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Bari chiama Cina e celebra il gemellaggio con Canton

La spinta propulsiva si era persa nel corso degli anni e del succedersi delle varie compagini amministrative: in pratica la Cina era tornata ad essere lontana da Bari! Antonio Decaro, oggi, ha più di un motivo - a partire dagli stimoli all'approccio "globale" di Matteo Renzi - per recuperare e rimettere a frutto la lungimirante semina di allora.

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Per questo l'assessore alle Culture e Turismo Silvio Maselli ha ricevuto a Palazzo di Città una delegazione del governo della città di Canton (Guangzhou) in occasione del trentennale della stipula del gemellaggio con la città di Bari.

All’incontro con la delegazione cinese, guidata dal direttore generale della Commissione per gli Affari Esteri di Canton, Zhang Weicheng, hanno partecipato l’ex sindaco di Bari, Franco De Lucia, che nel 1986 firmò l’accordo con l’allora sindaco di Canton, Senlin Zhu, il presidente della Camera di Commercio Italo-Orientale di Bari, Antonio Barile, e il senatore Giovanni Procacci. Nonchè Giovanni Decaro, papà del sindaco Antonio Decaro,  che nel 1986 era assessore della giunta De Lucia.

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Con questa iniziativa l’amministrazione comunale fa sapere che intende imprimere un nuovo corso all’accordo di collaborazione tra le due città, attraverso la ripresa degli scambi bilaterali in ambito accademico, culturale, economico, sportivo e turistico, tra istituzioni pubbliche e private e società operanti nei due Paesi. L’obiettivo è quello di valorizzare alcune eccellenze italiane che possano favorire la continua crescita cinese in attività accademiche, artistiche, culturali e tecnologiche.

“Nel dare il benvenuto alla delegazione - ha detto Silvio Maselli - mi piace ricordare la lungimiranza e la geniale intuizione degli amministratori del tempo e del sindaco De Lucia, i quali seppero immaginare la possibilità di stringere relazioni con un mondo lontano, per noi pieno di incognite. Canton è un distretto che comprende circa 50 milioni di abitanti. Rinsaldare le relazioni con questa realtà è importante perché siamo consapevoli che la Cina contemporanea ha introdotto una nuova visione dei rapporti con l’Eurasia grazie allo sviluppo della via della Seta, che attraversa tutta l’Asia, e della via del Mare, che dall’Oceano Indiano arriva fino a noi, a Venezia. È una visione straordinaria, che rende il pianeta molto più piccolo, e ci consente di sfruttare straordinarie opportunità. Il significato principale del gemellaggio è che, oggi, la Cina è cresciuta insieme alla sua classe media, ed è diventata uno dei mercati per noi più attraenti: insieme si potranno affrontare al meglio le sfide globali che ci attendono e porre le basi per la costruzione armonica di uno sviluppo sostenibile in un mondo di pace. Si può essere globalizzati, e forti nei mercati, restando comunque legati alle proprie tradizioni”.

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Il senatore Procacci, in rappresentanza della Regione Puglia, ha osservato che “Canton, con i propri porti, è stata la parte della Cina che per prima, nel corso dei secoli, ha instaurato rapporti commerciali con noi”, mentre l’ex sindaco De Lucia ha ricordato che “Decidemmo di gemellarci perché proprio in quegli anni ci accorgemmo che la Cina non era poi così lontana, e fummo praticamente i primi, preceduti soltanto da Milano e Bologna. Si trattava di un accordo a fini turistici, certo, ma cercammo sin da subito di dargli un significato diverso, più ampio, perché Canton, come noi, ospitava una grande fiera internazionale, aveva un grande porto, e inoltre aveva avviato importanti opere infrastrutturali. Alcuni studenti universitari cinesi erano infine venuti a Bari per fare nuove esperienze didattiche. Vedemmo, quindi, in quella città in grande ascesa, il nostro partner commerciale, ma anche culturale, ideale”.

“Ringraziamo di cuore Bari - ha dichiarato il presidente della delegazione Weicheng - per l’opportunità che ci ha offerto di rinsaldare le nostre ottime relazioni. E ringraziano Bari soprattutto milioni di cittadini di Canton. La Puglia e Bari hanno una lunga millenaria storia, testimoniata dai bei monumenti medioevali ancora molto ben conservati. Ma è anche una città vivace, che negli ultimi anni ha assistito ad un notevole sviluppo economico, e che dal punto di vista della qualità della vita migliora di giorno in giorno. D’altra parte, Canton è una importante metropoli, con un porto che rappresenta un accesso privilegiato per la Cina, e dopo le riforme degli ultimi decenni si è aperta al mondo velocizzando notevolmente il proprio sviluppo urbanistico ed economico, arrivando ad un valore totale della produzione di 1810 miliardi di Yen. Certo, i problemi ambientali in un’economia in rapida crescita esistono, e il gemellaggio con Bari può aprirci le porte per un nuovo modello di sviluppo compatibile”.

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La strada del recupero di scelte amministrative lungimiranti può diventare un salutare percorso per il gruppo dirigente che oggi guida la città di Bari e per la stessa Comunità cittadina.. A tal proposito, si segnalano anche i 25anni dell'approvazione del primo Statuto della Città di Bari - primo statuto tra e grandi città - entrato in vigore il 18 ottobre 1991, grazie alla prospettiva lunga di un altro compianto e grande sindaco del capoluogo pugliese, a lui è dedicata l'Aula più importante di Palazzo di Città: Enrico Dalfino.

(gelormini@affaritaliani.it)

Tags:
bari cina canton gemellaggiobari cina silvio maselli francesco de lucia
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