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1269734265 nuovi poveri

“Pazzesco, non posso crederci”. Ludovico Abbaticchio, assessore di Bari al Welfare e servizi Sociali, esprime tutto il suo sconcerto per la chiusura del dormitorio, ex-Provveditorato agli Studi, di Via Re David: “Il Presidente della Provincia Schittulli metterà per strada 60 persone senza fissa dimora ospitate nello stabile. Le motivazioni possono e potranno essere tutte legittime, ma prima di procedere a questa evacuazione post-accoglienza solidale istituzionale sarebbe opportuno che lo stesso Presidente convochi, prima di rendere esecutivo questo"sfratto", una conferenza operativa straordinaria con Prefettura, Regione, ANCI, Protezione Civile, per cercare con altri comuni dell'area metropolitana soluzioni condivise”. Ludovico Abbaticchio proprio non ci sta e ricorda al Presidente della Provincia: “Scaricare tutto sulla sola città di Bari, che sta facendo da sola già tanto per le povertà assolute sarebbe cosa inadeguata sul piano delle responsabilità istituzionali e sociali”. Da lunedì, intanto, dovrebbero partire i lavori di trasloco.

Estrema preoccupazione da parte dei volontari dell’associazione In.Con.Tra., responsabili della gestione della struttura, e la flebile speranza di una proroga che permetta la ricerca di una soluzione alternativa e condivisa. Attraverso una lettera condivisa dagli stessi volontari, anche la voce dei senza fissa dimora, come nel caso di Nicola: “Ci è stato detto che la struttura chiude per problemi amministrativi e di competenze istituzionali, nonostante l’emergenza freddo non sia per niente finita. Ma come è possibile? Ma avete provato a stare di sera su una panchina con una coperta? Avete provato ad avere freddo sin nelle ossa senza avere niente per riscaldarsi? E’ vero che siamo senza fissa dimora e contiamo meno di niente , ma non siamo stupidi e siamo persino capaci di leggere giornali (quelli gratuiti) e ci piange il cuore nel vedere che si spendono milioni per la campagna elettorale, e che tutti fanno a gara dicendo che faranno le leggi a tutela dei giovani senza lavoro, dei pensionati che non arrivano a fine mese con la loro misera pensione, degli operai che perdono il lavoro, delle carceri inumane, e tante altre belle cose , e non ci sono manco le briciole per farci dormire in un posto al coperto in questi mesi freddi? Un nostro caro amico, Paolo, è morto l’altra sera e non vorremmo che capitasse anche noi morire da soli su una panchina on in qualche angolo buio della città”.
 

Duro l’intervento anche di Fabio Losito, assessore alle politiche educative e giovanili, pace e accoglienza del Comune di Bari: “Il Presidente della Provincia di Bari ha deciso che la festa è finita ed ha disposto la liberazione dei locali messi a disposizione dei senza fissa dimora prima delle festività natalizie, che, come è noto, rendono tutti più buoni. Non è comprensibile – dichiara Losito - il motivo per cui la Provincia abbia deciso di intraprendere questo percorso in splendida solitudine e stia decidendo di chiuderlo limitandosi a disporre la liberazione dei locali. Lancio un appello affinché il Presidente della Provincia ritorni sulla sua decisione”. Dello stesso parere Carlo Paolini, presidente della Commissione politiche sociali del Comune di Bari: “C'è solo da dire vergogna al Presidente della Provincia, Schittulli. L'Amministrazione di centrosinistra di Bari si è fatta carico dei senza fissa dimora di Bari realizzando ben tre dormitori pubblici: perché l'Amministrazione di centrodestra della Provincia non prende esempio e realizza centri anche nei Comuni della Provincia? E' una operazione dolosa quella di lavarsi le mani e scaricare esclusivamente sulla città un problema che riguarda anche senza fissa dimora provenienti dalla Provincia”.

Francesco Schittulli, però, rispedisce al mittente le critiche ricevute: “Non è nostra competenza, abbiamo fatto già più del dovuto”. E chiarisce:  “Qualcuno ha minacciato che si sarebbe creato caos con la chiusura della struttura, ma il comune ha gli spazi: questo non è compito della provincia”. La risposta infatti, secondo il Presidente della Provincia, potrebbe essere quella degli spazi della Fiera del Levante. 

Si è riunito, intanto, il tavolo tecnico comunale convocato dall’assessore Abbaticchio d’accordo con l’assessore all’Accoglienza Fabio Losito ed il presidente della V commissione consiliare, Carlo Paolini, per per capire come poter fronteggiare il grave disagio. Soprattutto in vista delle ultime previsioni meteo, che prevedono un drastico calo delle temperature a partire da giovedì prossimo, con dei picchi di gelo nel fine settimana. All’incontro sono intervenuti il consigliere delegato alla Protezione civile, Nicola Sciacovelli, il meteorologo Vitantonio Laricchia, il presidente del CAPS, Marcello Signorile, ed i rappresentanti della Polizia municipale e della Croce Rossa..

Nel corso della discussione la Croce Rossa ha comunicato la propria disponibilità ad allestire in caso di emergenza altre due tende, capaci di ospitare una ventina di persone che si aggiungerebbero ai 110 ospiti abituali del campo. “I poveri – ha infine aggiunto Losito, in risposta alle dichiarazioni di Schittulli - rimangono poveri tutto l’anno”. Bisogna perciò, secondo l’assessore, ricordarsene sempre e non solo attraverso la politica degli annunci.
 
Nel frattempo, è notizia delle ultime ore, il Presidente della Provincia Schittulli ha formalmente chiesto aiuto al Sindaco di Bari, Michele Emiliano.
 
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