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Bari, Forza Italia attacca sul Bilancio 'Per la Corte dei Conti: il Re è nudo '
"I conti non tornano. Parola della Corte dei Conti": su questo tema il Coordinamento cittadino barese di Forza Italia ha convocato una conferenza stampa, nella sede del gruppo consigliare del Comune di Bari, con i Consiglieri comunali en i dirigenti del partito.
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“Ci fa piacere e ci auguriamo che il sindaco Decaro corra subito ai ripari, non avendolo ancora fatto. Nel frattempo, non possiamo, come ci chiede, farci una ragione di una non proprio esemplare gestione amministrativa di cui la stessa Corte dei Conti non si fa una ragione. E non se la possono fare neanche i nostri concittadini. Avrà anche avuto l’Oscar del Bilancio ma i rilievi fatti dai magistrati contabili sono un fatto. E una chiara smentita di tanta virtuosità", dichiara in una nota a fine conferenza il coordinatore cittadino di FI Bari Grande Città, Luigi d’Ambrosio Lettieri
 
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"Basta leggere la deliberazione con cui la Corte sottolinea pesanti irregolarità sul rendiconto 2011 e paventa il rischio di inattendibilità del bilancio del Comune di Bari - aggiunge Lettieri - per capire che le cose non stanno proprio come vuol farci credere il sindaco Decaro a cui naturalmente non si possono imputare dieci anni di amministrazione Emiliano – pur avendone fatto parte – ma che ha il dovere di fare chiarezza, di non nascondere la polvere sotto il tappeto e di riconoscere i fatti".
 
Il senatore di Forza Italia segnala che nella deliberazione i magistrati contabili scrivono che “inserire nel rendiconto di un ente residui attivi inesigibili è contrario ai principi di certezza, veridicità ed attendibilità del bilancio e rende la situazione finanziaria dell’ente solo apparentemente migliore di quella reale”.
 
Precisando, tra l'altro, che la Corte dei Conti rileva anche che “il notevole importo di fondo cassa presente al 31/12/2011 (circa 93 milioni di euro) non deriva da una situazione virtuosa, ma dalla presenza di lavori , finanziati da entrate già riscosse, ma non ancora pagati”.
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Per Lettieri, in sostanza: "I debiti per spese in conto capitale (es.lavori pubblici) sono di importo molto superiore ai crediti da riscuotere a vario titolo. La differenza, circa 144 milioni di euro, è notevolmente superiore al fondo cassa al 31/12/2011. Tale squilibrio permane, a detta della Corte , anche nel rendiconto 2013. E sono solo alcuni aspetti rilevati".
 
"Giova ricordare - rincara Lettiueri -  che a seguito della relazione inviata alla Corte dall’Organo di revisione del Comune di Bari e relativa al rendiconto 2011, il Magistrato istruttore aveva richiesto nel luglio 2014 al Sindaco e all’Organo di controllo alcuni chiarimenti. Il Comune ha provveduto a rispondere ai quesiti un data 29 settembre 2014 a mezzo lettera sottoscritta dal Sindaco, mentre l’Organo di Controllo non ha dato seguito alla richiesta".
 
"Dall’esame della documentazione aggiuntiva il Magistrato ha ritenuto che la stessa non fosse sufficiente a giustificare le criticità riscontrate, ed ha pertanto convocato il Comune per meglio chiarire le anomalie riscontrate. In data 30 ottobre il Comune ha inviato i chiarimenti richiesti ma dalla lettura delle memorie illustrative, chiariti alcuni aspetti, il Magistrato ha confermato le criticità riscontrate al primo esame”.
 
(gelormini@affaritaliani.it)
Tags:
comunebaricorte dei contid'ambrosio lettieridecarobilancio
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