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 “E scusate se è poco”. Trapela da questa dichiarazione tutto l’entusiasmo del movimento Cime di Queer di Bari per l’approvazione dell’istituzione del Registro delle Unioni Civili, in aggiunta al registro anagrafico già in vigore a Bari dal 2007, da parte della Giunta Comunale. “Il dibattito sulle unioni tra persone dello stesso sesso – dichiarava alcuni giorni addietro il Movimento - ormai è all'ordine del giorno sui quotidiani locali ed internazionali. La comunità europea sanziona l'Italia per ben 400 mila euro perché il nostro paese non ha provveduto a sopperire questa discriminazione legislativa”.

La Giunta tiene fede così, all’impegno preso nel novembre scorso a realizzare il Registro entro fine gennaio: il capoluogo pugliese apre al riconoscimento dei diritti delle coppie di fatto. Le coppie di conviventi eterosessuali e omosessuali legate da affetto potranno iscriversi al registro presentando una semplice dichiarazione congiunta, quindi. “Il Comune intende assicurare alle coppie unite civilmente - si legge nel Disciplinare per l’istituzione e attuazione del Registro delle Unioni Civili allegato alla delibera di Giunta, articolo 1 - l’accesso ai procedimenti, benefici e opportunità amministrative di varia natura, alle medesime condizioni riconosciute dall’ordinamento alle coppie sposate e assimilate”. Casa, sanità e servizi sociali, sport e tempo libero, formazione, scuola e servizi educativi, diritti e partecipazione, trasporti saranno le aree tematiche entro le quali gli interventi saranno da considerarsi prioritari, secondo il Comune.

Omosessualità

Il Sindaco di Bari, Michele Emiliano, dichiara: “Nel giorno in cui il Presidente degli Stati Uniti Obama ha lanciato al mondo un messaggio per l’uguaglianza dei diritti di tutte le persone di fronte alla legge, la città di Bari compie un piccolo passo in questa direzione, ma di grande valore, istituendo un registro che risponde all’esigenza di ciascun cittadino di rendere noto alla comunità il suo compagno o compagna di vita. Un riconoscimento che avviene nel rispetto della nostra Costituzione. Sono felice perché siamo giunti a questo risultato attraverso un percorso partecipato e condiviso e nel rispetto dei tempi stabiliti”.

Le modalità. L’iscrizione nel Registro delle Unioni Civili avverrà esclusivamente sulla base di una domanda e di una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà redatte e compilate congiuntamente presso gli uffici del servizio anagrafico centrale della Ripartizione Servizi Demografici, Elettorali e Statistici, sito in Bari al Largo Fraccacreta 1, dove gli interessati dovranno recarsi personalmente, muniti di un documento di riconoscimento valido, nelle giornate e negli orari di apertura al pubblico degli sportelli. L’istanza di iscrizione al Registro delle Unioni Civili, inoltre, sarà gratuita e potrà essere effettuata anche da chi, già alla data di entrata in vigore del presente atto, dovesse risultare iscritto nella Lista Anagrafica Comunale con convivenza di fatto per motivi affettivi.

Bari Unioni Civili

A difesa della privacy, il Comune garantisce: “La consultazione del Registro può essere operata solo per i dati del richiedente la stessa. Al fine di controlli interni all’Amministrazione Pubblica e/o per la redazione di statistiche, il Registro potrà essere consultato con espressa autorizzazione del Dirigente responsabile e/o del responsabile della tenuta del Registro stesso. Tutti gli altri soggetti pubblici e/o privati non potranno conoscere i dati identificativi contenuti nel registro, a tutela della privacy degli iscritti”.

Le reazioni. Soddisfazione dal Comitato provinciale Arcigay Bat: “Ci congratuliamo con tutte le associazioni baresi che hanno preso parte al tavolo tecnico LGBTQI per il risultato raggiunto. È un'altra vittoria e conquista per tutta la popolazione LGBTQI e non solo”. Le associazioni e realtà LGBTQI Agedo Puglia, Arcigay Bari, Arcilesbica Mediterranea Bari, Between Onlus, Cime di Queer, KéBari, Link Rete della conoscenza, UnDesiderioincomune, Officine Makumba dichiarano: “Il registro delle unioni civili a Bari rappresenta il primo passo verso una serie di azioni concrete da parte del comune nei confronti di tutte le persone presenti sul territorio comunale. Pur riconoscendo l’impegno del Comune di Bari, che nel 2007 ha adeguato il Registro Anagrafico della città a quanto stabilito dal legislatore nazionale riguardo alla registrazione delle relazioni e convivenze di fatto, che già avviene da allora con una semplice dichiarazione all’ufficio anagrafico, abbiamo voluto realizzare anche a Bari il Registro delle Unioni Civili perché riteniamo importante in questo momento storico e politico ribadire la necessità di una regolamentazione nazionale dei rapporti affettivi tra persone a prescindere dall’orientamento sessuale”.

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