Sostegno ad un modello di sviluppo della struttura urbanistica in grado di costruire una relazione attiva tra la città e la sua area metropolitana mediante la “condivisione” della rete di servizi che abbia carattere di inclusività.

Questo è solo uno dei liet motiv della proposta della Cgil provinciale di un “progetto per lo sviluppo di Bari città metropolitana”, che mira a salvaguardare l’occupazione esistente, creare opportunità per i giovani e per le nuove figure professionali, produrre un circolo virtuoso in cui un nuovo modo di declinare il Welfare produca lavoro nei servizi per l’infanzia, per le diversabilità e per gli anziani.

Lo scorso 28 dicembre durante la conferenza stampa di fine anno la Camera del Lavoro Metropolitana ha lanciato la sua piattaforma di proposta che sarà presentata ufficialmente alla stampa e alla cittadinanza tutta, il prossimo 15 febbraio, alla Camera di Commercio di Bari durante un’iniziativa alla quale parteciperà il Segretario Cgil nazionale: Susanna Camusso.

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Sostegno ad un modello di sviluppo della struttura urbanistica in grado di costruire una relazione attiva tra la città e la sua area metropolitana mediante la “condivisione” della rete di servizi che abbia carattere di inclusività.

Questo è solo uno dei liet motiv della proposta della Cgil provinciale di un “progetto per lo sviluppo di Bari città metropolitana”, che mira a salvaguardare l’occupazione esistente, creare opportunità per i giovani e per le nuove figure professionali, produrre un circolo virtuoso in cui un nuovo modo di declinare il Welfare produca lavoro nei servizi per l’infanzia, per le diversabilità e per gli anziani.

Lo scorso 28 dicembre durante la conferenza stampa di fine anno la Camera del Lavoro Metropolitana ha lanciato la sua piattaforma di proposta che sarà presentata ufficialmente alla stampa e alla cittadinanza tutta, il prossimo 15 febbraio, alla Camera di Commercio di Bari durante un’iniziativa alla quale parteciperà il Segretario Cgil nazionale: Susanna Camusso.

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Sostegno ad un modello di sviluppo della struttura urbanistica in grado di costruire una relazione attiva tra la città e la sua area metropolitana mediante la “condivisione” della rete di servizi che abbia carattere di inclusività.

Questo è solo uno dei liet motiv della proposta della Cgil provinciale di un “progetto per lo sviluppo di Bari città metropolitana”, che mira a salvaguardare l’occupazione esistente, creare opportunità per i giovani e per le nuove figure professionali, produrre un circolo virtuoso in cui un nuovo modo di declinare il Welfare produca lavoro nei servizi per l’infanzia, per le diversabilità e per gli anziani.

Lo scorso 28 dicembre durante la conferenza stampa di fine anno la Camera del Lavoro Metropolitana ha lanciato la sua piattaforma di proposta che sarà presentata ufficialmente alla stampa e alla cittadinanza tutta, il prossimo 15 febbraio, alla Camera di Commercio di Bari durante un’iniziativa alla quale parteciperà il Segretario Cgil nazionale: Susanna Camusso.

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Sostegno ad un modello di sviluppo della struttura urbanistica in grado di costruire una relazione attiva tra la città e la sua area metropolitana mediante la “condivisione” della rete di servizi che abbia carattere di inclusività.

Questo è solo uno dei liet motiv della proposta della Cgil provinciale di un “progetto per lo sviluppo di Bari città metropolitana”, che mira a salvaguardare l’occupazione esistente, creare opportunità per i giovani e per le nuove figure professionali, produrre un circolo virtuoso in cui un nuovo modo di declinare il Welfare produca lavoro nei servizi per l’infanzia, per le diversabilità e per gli anziani.

Lo scorso 28 dicembre durante la conferenza stampa di fine anno la Camera del Lavoro Metropolitana ha lanciato la sua piattaforma di proposta che sarà presentata ufficialmente alla stampa e alla cittadinanza tutta, il prossimo 15 febbraio, alla Camera di Commercio di Bari durante un’iniziativa alla quale parteciperà il Segretario Cgil nazionale: Susanna Camusso.

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Il sistema produttivo puglese ha bisogno che vi sia un miglioramento del contesto operativo, soprattutto delle PMI con la semplificazione burocratica, l’aiuto all’internazionalizzazione, l’accesso al credito, l’innovazione tecnologica e l’efficientamento delle aree per gli insediamenti produttivi. Funzionale alla crescita del sistema produttivo – industriale, manifatturiero e agroalimentare – è il rafforzamento competitivo del sistema logistico barese e della già importante rete infrastrutturale.

Pertanto la proposta dal titolo “+ bari+smart” si polarizza intorno alla necessità di costituire un urban center, uno spazio pubblico permanente di discussione sulla strategia per riannodare relazioni tra istituzioni e società civile.

Obiettivo della Cgil-Bari è creare un sistema di sviluppo sinergico fra i singoli volti dell’area metropolitana, all’interno di un progetto complessivo che abbia l’obiettivo di cogliere tutte le opportunità offerte dal’evoluzione del quadro economico e amministrativo.

La città cambierà volto solo se alla sua trasformazione contribuiranno tutte le forze sociali impegnate in un progetto di rete che rappresenti gli interessi dell’intera collettività. Il patto per Bari siglato da Vendola ed Emiliano è un primo utile passo sulla strada della condivisione, nella quale la proposta Cgil avrà il suo riconoscimento, per dar vita ad un rinnovamento vero di tutta l’area metropolitana.

Cgil - Bari

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