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Bari, “World Press Photo 2014” CIME e Fotogiornalismo internazionale

BARI – Dalla Nuova Zelanda nel nuovissimo continente, direttamente a Bari nel centro del Mediterraneo, per poi ripartire alla volta di Taiwan: la mostra di fotogiornalismo “World Press Photo 2014” non conosce confini e attraversa senza soste gli angoli del pianeta per raccontare attraverso gli scatti dei più celebri fotoreporter il clou dell'attualità internazionale.

Il capoluogo pugliese ospiterà la mostra “World Press Photo 2014” nella suggestiva cornice del Teatro Margherita per tre settimane, da venerdì 17 ottobre a mercoledì 5 novembre, dal martedì al venerdì dalle ore 10.30 alle 13, e dalle ore 16 alle 21; sabato e domenica dalle ore 10.30 alle 21. Chiuso il lunedì. L’ingresso è gratuito.

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Saranno esposti 150 scatti di noti fotoreporter, pubblicati su alcune delle testate internazionali più prestigiose, come Time, Le Monde, New York Times, The Guardian e National Geographic.

L’evento, organizzato dall’Associazione CIME (Culture e Identità Mediterranee), attiva da anni nella promozione turistica e culturale del territorio pugliese in Italia e all’estero, è realizzato in collaborazione con la Fondazione olandese “World Press Photo”, ideatrice del concorso internazionale di fotogiornalismo.

Ogni anno dal 1955 l’omonima Fondazione indipendente con sede ad Amsterdam espone le fotografie vincitrici delle diverse categorie (general news, spot news, contemporary issues, daily life, people, nature, sports), in una mostra che attraversa i cinque continenti, registrando da sempre milioni di visitatori.

Le foto vincitrici diventano parte di una mostra itinerante che viene allestita in un centinaio di sedi diverse nei 45 Paesi nei quali fa tappa. E Bari figura per il 2014 tra le città elette insieme a Roma, Milano, Parigi, New York, Tokio, Londra, e ancora Toronto, Tel Aviv, Santiago del Cile e molte altre. Un’occasione imperdibile per poter ammirare le immagini che hanno illustrato gli avvenimenti rilevanti del nostro tempo.

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Annualmente viene anche prodotto un catalogo, (disponibile a Bari nella location che ospita la mostra), con tutte le fotografie premiate, stampato in sette lingue diverse e distribuito in tutto il mondo.

Tra i 53 fotografi premiati quest’anno nelle varie categorie del concorso, figurano anche tre giovani italiani, Bruno D’Amicis, Alessandro Penso e Gianluca Panella.

L’idea di portare in Puglia la mostra è nata dall’incontro tra CIME e Paul Ruseler, project manager di World Press Photo. “Uno dei motivi principali che ci ha spinto a scegliere Bari come una delle sedi di World Press Photo 2014 - dichiara Ruseler – è stato l'incontro con i responsabili di CIME. Ci hanno mostrato il lato magico di questa terra, su cui abbiamo intuito valesse la pena investire. Abbiamo affidato loro la mostra sicuri che gli standard di qualità con cui nel mondo viene presentata al pubblico fossero rispettati.

Inoltre, riteniamo che questo sia un luogo di cultura dal potenziale enorme.

Mi ha stupito apprendere che l’ingresso alla mostra fosse gratuito. Nelle altre città sia italiane che europee, e non solo, il prezzo è spesso abbastanza alto. Questo è un segnale importante. Vuol dire che esiste la volontà di educare alle arti e in questo caso alla fotografia, perché vi è un tessuto sociale da cui si può partire per crescere e magari sposare l’idea di CIME di creare a Bari un festival fotografico annuale”.

“Trovo, inoltre, interessante - ha aggiunto il project manager - che la foto vincitrice di World Press Photo 2014 abbia come soggetto l’immigrazione. So che questa terra ha una storia molto legata a tale tema, a tal punto da spingere un ministro italiano, come ho letto recentemente, a proporre la Puglia come candidata al Nobel per la Pace. L’immigrazione vista dall’obiettivo del fotoreporter che ha vinto quest’edizione entrerà sicuramente in empatia con i pugliesi, che vivono e conoscono bene la drammaticità del fenomeno. Questo per World Press Photo è il fotogiornalismo”.

La foto a cui si riferisce Ruseler è la Press Photo of The Year 2014. Si intitola “Signal” ed è stata scattata dall’americano John Stanmeyer.

Ritrae alcuni migranti africani sulla spiaggia di Gibuti con i telefonini in mano mentre cercano di cogliere nella notte il segnale telefonico della vicina Somalia, per riuscire a parlare con i propri familiari.

Lo scatto di Stanmeyer è quanto mai calzante con il fenomeno dell'immigrazione che il Mare Nostrum e la Puglia vivono ogni giorno insieme alla Calabria e alla Sicilia, regioni che per l'impegno e l'umanità dimostrati, come ha sottolineato Ruseler, sono state proposte dal Ministro degli Affari Regionali Maria Carmela Lanzetta come candidate al premio Nobel per la Pace.

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Durante le tre settimane in cui la mostra resterà a Bari sono previsti due appuntamenti sulla fotografia.

Il primo, in programma venerdì 31 ottobre alle ore 18.30, è l’incontro-dibattito: "Il fotoreporter tra etica ed estetica", che si svolgerà al Teatro Margherita.

Il secondo, che si terrà lunedì 3 novembre alle ore 18 presso il Museo della Fotografia del Politecnico di Bari, sarà, invece, il workshop "Professione fotoreporter: paesi ad alto rischio e sicurezza personale". Entrambi gli incontri sono a cura di Marcello Carrozzo, fotoreporter professionista, che svolge la sua attività nell’ambito delle marginalità sociali in aree critiche del mondo. Ha, infatti, realizzato nell’arco della sua carriera numerosi reportage in Siria, Libano, Giordania, Striscia di Gaza, Iran, Kenya, Vietnam, Mongolia e in diversi Stati indiani.

Con World Press Photo 2014” l’obiettivo è far crescere l’attenzione sulla fotografia e sulla cultura della fotografia a Bari e in Puglia, e contemporaneamente attivare un percorso partecipato che porti alla realizzazione nel 2015 di un Photo Festival.

CIME, in collaborazione con il Museo della Fotografia del Politecnico di Bari e con la disponibilità dell’Assessorato alle Politiche Educative del Comune di Bari, invita le scuole a visitare la mostra. Tutte le mattine, dal martedì al venerdì, sarà a disposizione degli studenti una guida gratuita che introdurrà loro al linguaggio fotografico.

L’edizione 2014 diWorld Press Photovanta il sostegno e il patrocinio di Regione Puglia, Provincia di Bari e Comune di Bari, oltre al contributo di Camera di Commercio di Bari, Banca Carime e Acquedotto Pugliese.

Gli allestimenti innovativi e interattivi, mirati all’immediato coinvolgimento dei visitatori, sono, invece, curati da Wecitylab, E-com, Selferg e Bigood - Catering Bio Solidale. Informazioni su www.worldpressphotobari.it 

(gelormini@affaritaliani.it)

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