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Nel segno di Sant’Antonio Abate, della transumanza, delle eccellenze enogastronomiche\turistiche, della musica popolare e dell’incredibile ed instancabile verve delle scuole nasce un interessante gemellaggio tra il Carnevale di Manfredonia (Foggia) e quello di Tricarico (Matera), che ha come scopo quello di creare movimentazione turistica e scambio economico-culturale (sopratutto in fatto di tipicità).

L’ufficializzazione dell’ambizioso sodalizio è avvenuta in occasione dell’apertura del Carnevale sipontino alla presenza del Presidente del Comitato, Annarita Prencipe, e del portavoce di ‘Lucania Promotion srl’, Matteo Palumbo, soggetto che coordina questa operazione e che proficuamente ha proposto l'idea ai soggetti interessati (Comitato Carnevale di Manfredonia e Pro Loco Tricarico) e che sta confezionando pacchetti ad hoc sia a Manfredonia che a Tricarico (che entro poche ore saranno messi in vendita) per facilitare la promozione del territorio e l'incoming turistico, attraverso proposte mirate ad intercettare diversi target di utenti, i quali, a seconda delle proprie esigenze (soprattutto economiche), saranno ‘invogliati’ a recarsi e restare due giorni nei due territori.

Trattasi dell’avvio di un lungo percorso, che andrà avanti anche dopo il Carnevale, per due territori molto vicini e molto simili tra di loro, che hanno deciso di unire le proprie forze per rilanciare l’economia e per evitare di perdere per sempre le proprie ricchezze storiche e culturali.

‘LUCANIA PROMOTION’ cura la produzione e l’offerta sul mercato di tutti i servizi necessari al viaggio/soggiorno, di qualsiasi natura o motivo, relativamente a turisti di varia provenienza. La società si occupa di consulenza e promozione turistica, creazione eventi, marketing e pubbliche relazioni, comunicazione ed attività editoriali.

CALENDARIO EVENTI GEMELLAGGIO

17 gennaio

Apertura Carnevale di Manfredonia e di Tricarico

10-12 febbraio

festeggiamenti carnevale Manfredonia e Tricarico

16 febbraio

Il mattino a Manfredonia si svolgerà il convegno sulla Transumanza con l'intervento (due per parte) di esperti del carnevale locale e della storia e tradizioni carnascialesche. In apertura gemellaggio ufficiale alla presenza dei due sindaci e dei due presidenti dei comitati

Carnevale Dauno

Alle 18.30 inizia la 'Notte colorata' del Carnevale di Manfredonia con sfilata in notturna dei gruppi e dei carri, alla quale partecipa anche una rappresentanza di Tricarico. Nel corso della 'Notte colorata' ci sarà l'evento enogastronomico 'A tavola con Zè Peppe' che, sviluppandosi nei vicoli del centro storico, offre diversi punti di ristoro con le tipicità locali. Un punto di ristoro sarà dedicato ai prodotti di Tricarico e lucani (maiale nero e conserve biologiche)

2-3 marzo

Alla presenza di Henry van der Kroon, presidente della Federazione delle città carnevale d'Europa, l´Associazione Pro Loco Tricarico organizza il “II° raduno delle maschere antropologiche” che si terrà il 02 e 03 marzo L’evento avrà una valenza internazionale, sia per il concerto di noti artisti musicali, sia per la partecipazione dei seguenti gruppi mascherati: 
– per la Basilicata: Aliano, Satriano Di Lucania, Cirigliano, Teana, Montescaglioso e le famose

Maschere di Tricarico 
– per la Puglia: Manfredonia (Fg), Alessano (Le), Crispiano (Ta) E Putignano (Ba)
– per il Molise: Il Diavolo Di Tufara (Cb)
– per la Sardegna: I Mamutzones Di Samugheo (Or) e Sos Turcos Di Ollolai (Nu);
– dall’estero: Rappresentativa Di Fiume (Croazia) e Della Slovenia.

 

PRESENTAZIONE DEL CARNEVALE DI TRICARICO

http://www.youtube.com/watch?v=zSWyq0DQIEc

Il carnevale di Tricarico (Basilicata), caratterizzato dalle maschere delle mucche e dei tori (L' màsh-k-r, nel dialetto tricaricese) che rappresentano una mandria in transumanza, è una delle manifestazioni più importanti della regione...
All'alba del 17 gennaio, giorno in cui i cattolici ricordano Antonio abate, il santo protettore degli animali, è usanza che i fedeli, insieme ai propri animali per i quali si invoca la benevolenza del santo e che per l'occasione vengono agghindati con nastri, collanine e perline colorate, compiano tre giri intorno alla chiesa a lui dedicata per poi ricevere, a chiusura della messa, la benedizione da parte del prete.

Mandria alla "questua"-  Lo stesso rituale è osservato dalla "mandria", prima di muoversi verso il centro storico e percorrerne tutti gli antichi rioni. Tricarico viene, così, svegliata dal suono cupo dei campanacci. La sfilata delle maschere si ripete l'ultima domenica prima della chiusura del carnevale con maggiore partecipazione popolare, trattandosi di giorno non lavorativo.

Carnevale  Tricarico



Si riporta, di seguito, la descrizione che ne ha dato Carlo Levi:

« ... andai apposta a Tricàrico, con Rocco Scotellaro. Il paese era svegliato, a notte ancora fonda, da un rumore arcaico, di battiti di strumenti cavi di legno, come campane fessurate: un rumore di foresta primitiva che entrava nelle viscere come un richiamo infinitamente remoto; e tutti salivano sul monte, uomini e animali, fino alla Cappella alta sulla cima .... Qui venivano portati gli animali, che giravano tre volte attorno al luogo sacro, e vi entravano, e venivano benedetti nella messa, con una totale coincidenza del rituale arcaico e magico con quello cattolico assimilante... » 

Mucca e toro - Diverse le chiavi di lettura, da quella che l'interpreta come un momento di rivalsa delle classi meno abbienti nei confronti dei "potentati" a quella che lega la rappresentazione a riti pre-cristiani, poi "mediati" dal cristianesimo attraverso la figura di sant'Antonio abate

Le "mucche" e i "tori" sono impersonati da uomini (la partecipazione è interdetta alle donne). I partecipanti mimano l'andatura ed i movimenti degli animali, comprese le "prove di monta" dei tori sulle mucche. La rappresentazione non è svincolata dalla realtà contemporanea poiché, sebbene la cultura locale sia meno "rurale" di un tempo, Tricarico è collocata su una via di transumanza e le mandrie ancora oggi l'attraversano.

Tricarico e le sue maschere nel 2009 sono entrate a far parte della FECC, Federazione Europea Città del Carnevale (Federation of European Carnival Cities).

Terminata la sfilata, la mandria si disperde in piccoli gruppi che si muovono per la "questua", raggiungendo questa o quella abitazione davanti alla quale suonano i campanacci fino a quando non gli viene aperto Al gruppo, fatto entrare in casa, viene offerto da mangiare e da bere.
 

carnevale 2012 tricarico

Le maschere 
Le maschere di Tricarico al carnevale di KotorLa maschera da mucca è costituita da un cappello a falda larga coperto da un foulard e da un velo e riccamente decorato con lunghi nastri multicolori che scendono fino alle caviglie; la calzamaglia indossata (o, in alternativa, maglia e mutandoni di lana) è anch'essa decorata con nastri o foulards dai colori sgargianti al collo, ai fianchi, alle braccia ed alle gambe.

La maschera da toro è identica nella composizione ma si distingue per essere completamente nera con alcuni nastri rossi. Ogni maschera ha un campanaccio, diverso nella forma e nel suono a seconda che si tratti di mucche o di tori. Per il carnevale di Tricarico è stato ipotizzato un collegamento al fenomeno antico del sincretismo tra cultura greca e lucana.

Nelle maschere di Tricarico, sono stati inoltre evidenziati elementi che si ritrovano nel mito di Proitos e delle sue figlie, le Pretidi, di Melampo e di Io, nei quali sono presenti riferimenti metaforici all'accoppiamento, e quindi alla fertilità, in una logica etica e non dionisiaca, non delle "vacche", ma dei componenti del gruppo sociale subalterno.

Le serenate
Slegata dalla tradizione delle maschere ma comunque tipica del periodo carnevalesco, è l'usanza di "portare le serenate". Il fenomeno era in passato legato alla diffusa pratica di realizzare, quasi in ogni casa, il salame ed altri prodotti derivanti dalla trasformazione delle carni del maiale[8]. Le serenate vengono portate senza preavviso e quasi mai prima di mezzanotte. Si deve attendere, infatti, che i padroni di casa siano andati a dormire.

Il gruppo continua a suonare per il tempo necessario ai padroni di casa a preparare da mangiare e ad imbandire la tavola, dopo di che gli viene aperta la porta e il tutto prosegue nell'abitazione, con canti e balli tradizionali. Dopo che è stato consumato quanto preparato, può capitare che il padrone di casa si unisca al gruppo per portare la serenata a qualcun altro.

La vestizione è un momento fondamentale per i figuranti; fin dalle prime ore del mattino, ci si prepara al rituale del “vestr’s” . Tutti gli indumenti hanno un significato ed una giusta posizione sul corpo. Accortezze e protezioni per resistere al freddo, alla “transumanza” ad attacchi del toro ed all’improvviso “scappare” dal bastone del “vaccaro”. Resta impossibile vestirsi da solo. Il figurante quindi necessita dell’aiuto della “donna” di casa. Una madre, una moglie, una nonna, una sorella!! Unione e coinvolgimento della famiglia, cercando di non svegliare i piu’ piccoli con il suono della campana uscendo di casa. Ma stranamente, sono proprio i piu’ piccoli a porgere la campana al figurante cercando di accodarsi al rito; ma ci sarà anche il loro tempo, prima o poi.

(gelormini@affaritaliani.it)

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