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Cittadella Giustizia, Consiglio di Stato dà ragione al Comune di Bari

È stata pubblicata sul sito “Giustizia Amministrativa” la sentenza con la quale l'Adunanza Plenaria definisce l'annosa questione relativa alla realizzazione della Cittadella della giustizia di Bari: e il Consiglio di Stato dà ragione al Comune di Bari.

FOrum Decaro Emiliano 1
 

 

“Siamo molto soddisfatti - dichiara il sindaco Antonio Decaro - perché si pone la parola fine ad un contenzioso che ha visto impegnato il Comune di Bari per più di dieci anni".

 

"Il Consiglio di Stato - precisa Decaro - nella sua più alta espressione, l'Adunanza Plenaria, ha definitivamente chiarito che, come sostenuto dal Comune di Bari, un'improvvisata ricerca di mercato estiva non poteva dar luogo all'appalto della più grande opera pubblica della città senza passare dalle procedure ordinarie che prevedono il coinvolgimento del Consiglio comunale, la regolare adozione di varianti urbanistiche e l'indizione di una trasparente gara pubblica. Da oggi possiamo finalmente progettare un futuro dignitoso per la funzione giudiziaria”.

 

cittadella della giustizia
 

Stessi toni emergono dalle dichiarazioni di Michele Emiliano, sindaco di Bari all'epoca dei fatti e attualmente presidente della Regione Puglia: “Ho accolto con grande soddisfazione la notizia della definitiva vittoria del Comune di Bari nelle cause relative alla vicenda Cittadella della Giustizia intentata dalla Impresa Pizzarotti".

 

“È stata una battaglia durissima - aggiunge Emiliano - nella quale il Comune di Bari ha difeso oltre che se stesso (costruire quel palazzo di giustizia sarebbe costato in modo sproporzionato al bilancio dell'ente e ne avrebbe provocato il dissesto), la propria potestà urbanistica e soprattutto le regole che prevedono gare pubbliche per la realizzazione di opere pubbliche".

 

"La resistenza del Comune di Bari - sottolinea il Governatore - supportato egregiamente dall'avv. Isabella Loiodice ha sventato un disegno opaco e misterioso che non consentiva a nessuno di conoscere il nome dei privati che intendevano costruire un palazzo di giustizia in un'area non avente coerente destinazione urbanistica. Ma ormai si tratta di acqua passata. Non rimane adesso che realizzare il nuovo palazzo di giustizia finalmente liberi dal gioco che aveva impedito fino ad oggi al Comune di Bari di realizzarlo per non correre il pericolo di ritrovarsi con due palazzi di giustizia".

 

"La Regione Puglia - conclude Emiliano - sarà al fianco del Governo per contribuire anche economicamente alla costruzione della nuova sede unica degli uffici giudiziari baresi nel luogo urbanisticamentecompatibile previsto dal Piano Regolatore”.

 

(gelormini@afrfaritaliani.it)

 

 

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