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“Il quadro fosco, ma assolutamente reale disegnato dalla Uil Puglia sulla situazione economica e occupazionale della regione confligge in pieno con i toni entusiastici usati dal presidente Vendola e dal sindaco Emiliano che brindano ad un esaltante patto per Bari". Lo dichiara in una nota Luigi d’Ambrosio Lettieri, coordinatore cittadino Pdl Grande Città di Bari.
 
"Ci auguriamo tutti che i fondi europei – come è successo per le risorse stanziate e usate bene per la città con il piano Urban dall’amministrazione Di Cagno Abbrescia – siano usati a ragion veduta per restituire al capoluogo un ruolo chiave nel Mediterraneo, quello stesso ruolo immaginato e con grande lungimiranza disegnato dal compianto Pinuccio Tatarella, ma affondato dalla incapacità amministrativa, oltre che dalle beghe di parte e da interessi di gruppi di potere, delle amministrazioni Emiliano".
 
"Da circa otto anni le parole si sprecano, mentre i fatti hanno preso tutt’altra direzione rispetto all’interesse collettivo e alla visione complessiva di una strategia di sviluppo per una città che ha visto invece mortificate tutte le sue vocazioni. D’altronde, il faro che in questi giorni meritoriamente gli organi di stampa stanno accendendo sulla città lasciata al suo destino, a cominciare dalla fine ingloriosa di uno dei giardini storici della città, piazza Umberto - divenuto il paradigma dell’abbandono e del degrado da sud a nord, dal mare all’interno, dal centro alle periferie -  parla da sé".
 
L’altro giorno siamo stati praticamente costretti a lanciare la provocazione della percorribilità della ipotesi di recinzione intorno ai giardini del tardo’800 e a reiterare il percorso di un concorso di idee per denunciare la vergogna di uno stallo e di una indifferenza insostenibili.
 
"Intanto, siamo felici – non per noi, ma per i cittadini baresi – di aver contribuito a rompere, insieme ai residenti unitisi in Comitato, il muro colpevole del silenzio da parte degli amministratori di questa città. Il problema è che non si può continuare, come fanno Vendola ed Emiliano, a nascondere palesi sconfitte sul piano del buon governo, dietro i luccichii di ben patinate propagande ad orologio. Di questa Bari delle Meraviglie, come pure di questa Puglia migliore, non c’è stata traccia sino a questo momento. Promesse mancate o progetti affogati nei conflitti di interesse".
 
"Il modello che l’assessore Decaro vorrebbe esportare negli altri capoluoghi non solo è all’anno zero - dal Petruzzelli salvato da un commissario ministeriale alla Caserma Rossani al Margherita ancora al palo delle contraddizioni di questa amministrazione – ma addirittura lamenta l’influenza pervasiva di atteggiamenti clientelari e familistici senza ritegno. L’amministrazione Emiliano potrebbe, semmai, chiedere consiglio al sindaco di Lecce, Perrone, che nella Governance Poll del Sole24 Ore si è guadagnato un’ottima nona posizione a livello nazionale".
 
"Detto questo, responsabilmente siamo pronti al confronto e a dare il nostro contributo", conclude il leader Pdl, "l’auspicio è che sia un Patto per Bari e non per le carriere politiche di qualcuno. Considerato che entrambi i firmatari sono più impegnati come candidati - uno effettivo, l’altro in pectore - che come amministratori, la diffidenza è più che legittima”.
 
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