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A Bari, proprio mentre prosegue il piano di riqualificazione del quartiere Japigia con la demolizione definitiva dei ruderi (ex case parcheggio) di via Gentile, continua anche la storia anomala del centro direzionale di Piazza Europa. Struttura, che sarebbe dovuta divenire emblema della trasformazione di un quartiere, costretto fin dalla sua nascita, alla stretta veste di “zona di periferia” e rivelatasi, infine, racconto di un fallimento urbanistico e sociale. Con il quale, giornalmente, i residenti ed i commercianti stanno facendo i conti.

Era il 2009 quando Piazza Europa ed il centro direzionale, commerciale e sportivo del San Paolo, vennero costruiti da Gerardo e Daniele Degennaro, a capo del gruppo DEC, concessionario che aveva realizzato l’opera, grazie ad un finanziamento di 50 milioni di euro (15 provenienti dall’Unione Europea e 35 dai privati). Tra un bando vinto dai Degennaro ai costi non sempre giustificati dei lavori, stando alle carte dei magistrati sull’inchiesta che ha colpito il gruppo Dec, il progetto sembrò essere nato da subito sotto una stella poco propizia.

Gli ultimi aggiornamenti raccontano, intanto, di numeri sempre meno confortanti: su 26 attività commerciali, solo 9 sono quelle ancora rimaste in piedi. E non si sa ancora per quanto. Il problema? Senza dubbio, i vincoli di affitto ai quali i vari negozi del centro sono ancora legati e che non seguono, quindi, l’andamento normale di mercato.

UmbertoCarli

Umberto Carli, consigliere circoscrizionale di Realtà Pugliese, dichiara ad Affari.it: “Di tutto quello che doveva essere il rilancio promesso ad oggi si è intravisto un bel poco, ne è dimostrazione lo stato di desolazione, abbandono e degrado in cui versa una parte del Direzionale”. E pone una domanda al Presidente della II Circoscrizione di Bari, Aldo Iannone, ed al Sindaco di Bari, Michele Emiliano:  “Che senso aveva cementare con migliaia di metri cubi un’intera area laddove un tempo vi era presente almeno del verde?”. Con il degrado, intanto, aumenta indisturbata l’azione malavitosa di alcuni criminali: “Nei garage interrati – racconta ancora Carli - si manifestano atti di vandalismo e la sicurezza degli automobilisti, che parcheggiano lì le proprie auto è sempre più messa a repentaglio dai malfattori. L'unico deterrente è un presidio della Polizia Municipale, ovvero, due unità barricate all’interno della propria auto di servizio”.

Il  primo cittadino di Bari non aveva escluso, all’indomani della denuncia sull’abbandono del centro riportata da

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Affari.it, l'ipotesi di trasferire nel complesso una parte degli uffici comunali da subito. Ed una sorta di placet sembrava essere giunto dall’azienda dei Degennaro: "Il Comune potrebbe accollarsi il mutuo con la banca e nell'arco di quindici anni diventerebbe proprietario del complesso". Eppure, a tal proposito, ancora nessuna novità, come sottolineato dallo stesso consigliere circoscrizionale Carli: “Nulla si muove. Mi auguro non si sia trattato solo di spot elettorali o show. Serve il confronto”. Una critica Carli non manca di riservarla, attraverso il nostro portale, anche al Presidente della II Circoscrizione di Bari, Aldo Iannone: “Ciò che mi lascia sconcertato è il come questa Presidenza Circoscrizionale non abbia detto nulla, fatto nulla, assistendo passivamente all’intera vicenda”.

 

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