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manifesto ecotium

Quarto appuntamento con “Ecotium” l’Economia dell’Ozio 2012/13, la manifestazione del Distretto Culturale Daunia Vetus che per la sua IV edizione ha scelto come tema “L’Amor Loci” (l’amore per i luoghi).

Se il modo in cui una società si prende cura della terra è indice della sua cultura civile, in Italia non mancano segnali d’allarme. Negli ultimi vent’anni il suolo e il paesaggio sono stati minacciati in forme senza precedenti, con grave perdita di risorse agricole, di cibo, di paesaggi e di beni comuni.


Un cambio di rotta appare urgente. Dal suolo dipende il destino della nostra cultura e la qualità del nostro futuro. La dissipazione degli spazi aperti è da leggersi come l’esito di una profonda crisi culturale che affonda le sue radici nell’incuria e nella mercificazione del suolo e dell’ambiente.


Prendersi cura della terra deve diventare tensione irrinunciabile che sostanzia ogni progetto ambientale e sociale. Un’attitudine che abbiamo chiamato Amor loci. Il suolo è la questione intorno a cui si intende richiamare a impegno e responsabilità le scienze, la politica e l’urbanistica, a lungo distratte e silenti di fronte alla rovina del Bel Paese.

Cambiare rotta richiede la convergenza di saperi diversi, nuove sintesi tra pensiero ecologico e prassi politica entro un processo vitale che sappia tradurre le conoscenze scientifiche in atti politici concreti e coraggiosi.

È  per la evidente assonanza che accomuna l’agire in funzione della “Salvaguardia del Creato” e la difesa della bellezza, del vero, e del sacro che esiste in ogni luogo che il Distretto ha inteso proporre, anche se fuori dal consueto periodo di celebrazione dell’ECOTIUM, un ulteriore incontro.

Un ennesimo appuntamento che ci sollecita a ragionare circa il valore delle Terre Daune, dei “Luoghi”, a torto, considerati minori e della loro difesa.

A parlare di “Amor Loci” questa volta è la prof. Elena Granata docente di Analisi della città e del territorio, presso il Corso di Laurea in Urbanistica del Politecnico di Milano. Senza l’amore per i luoghi il mondo sarebbe una “somma” di posti anonimi e senz’anima. È lo spirito dei luoghi a rendere unici i contesti e le scenografie delle nostre vite a dare una cornice alle nostre esistenze. Inoltre, i luoghi sono legati indissolubilmente alle gesta che hanno ospitato nel corso del tempo e questo li renderli sacri poiché simbolici e densi di significato.

L’incontro si terrà a Celenza Valfortore (Fg), venerdì 7 giugno p.v. alle ore 18,30 presso il fascinoso Convento di San Nicola, ad accogliere l’illustre ospite vi sarà il presidente del Distretto Culturale S.E. Mons. Domenico Cornacchia, mentre, porterà il saluto della città il Sindaco di Celenza Massimo Venditti.

(gelormini@affaritaliani.it)

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