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Emiliano: 'I primi spunti dalle Sagre' Partecipazione, sanità e legge sul lobbyng

"Il Consigliere regionale deve riappropriarsi del proprio altissimo ruolo di legislatore, oltre che di controllore. Perché siano legittime, le forme di rappresentanza di interessi presso le istituzioni devono essere trasparenti e ben disciplinate. I corpi intermedi, non solo quelli rappresentativi di categorie produttive, devono operare presso la Regione a seguito di riconoscimento formale ed il loro ruolo di supporto al decisore pubblico deve essere anche deflattivo e preventivo di conflitti successivi alle decisioni (vedi caso TAP). Questi principi saranno contenuti nel disegno di legge sul lobbying che approveremo nei primi giorni della nuova legislatura", questo il nerbo portante dell'attività amministrativa che Michele Emiliano, candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Puglia, intende mettere in pratica quale risultante delle sollecitazioni provenienti dalle sue Sagre del Programma.

E nell'esordio dell'incontro - dopo i primi tre apuntamenti nelle province di Bari, Brindisi e Foggia, aggiunge: "Insieme agli stakeholder, anche gli shereholder (che il progetto “Il Sindaco di Puglia” individua nei 258 Sindaci pugliesi che diventano veri e propri “azionisti” del governo regionale) seguiranno con un ruolo attivo e formale gli iter legislativi ed amministrativi di interesse".

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Michele Emiliano dà un colpo al cerchio e un altro alla botte. Critica duramente le indennità regionali di fine rapporto percepite dai consiglieri uscenti: "Sono indennità esagerate e vanno abolite! Molto ha fatto in questo senso l'attuale maggioranza riducendo gli stipendi dei consiglieri e tagliando i vitalizi dalla prossima legislatura, ma le cifre delle "indennità di fine rapporto" stridono con il buon senso. Proporremo parametri diversi, da adottare non solo in Puglia naturalmente. Se non si è costretti a chiedere aspettativa da lovoro, il consigliere eletto potrebbe conservare lo stipendio base. E per i casi di aspettativa si potrebbe prevedere un range minimo e massimo di applicazione dell'indennità sostitutiva. Ma non più cifre "imbarazzantio" come quelle che leggiamo in questi giorni".

E nel contempo ricorda: "In questi dieci anni la Puglia ha rialzato la testa e si è rimessa in cammino, ha ricominciato a credere in se stessa e nel proprio grande patrimonio di bellezza, intelligenza, eccellenza, competenze, malgrado una crisi economica epocale, come non si vedeva dal dopoguerra ad oggi. La nostra Regione ha davanti a sé nuovi e importanti obiettivi da realizzare in futuro in tema di lavoro, salute, tutela dell’ambiente, sviluppo. Abbiamo immense ricchezze e potenzialità, per essere il motore trainante dell’economia del Mezzogiorno, un Hub strategico per i mercati europei e del Mediterraneo".

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"Abbiamo bisogno di superare le frontiere, mentali e fisiche, di aprirci di più ai mercati internazionali, con un brand più forte per la promozione dei territori e delle eccellenze agroalimentari, culturali e di bellezza", prosegue con forza l'ex sindaco di Bari, "Abbiamo bisogno di investire sulle potenzialità inespresse, per accorciare i divari territoriali e sociali, per sviluppare ed implementare reti materiali e immateriali indispensabili per le imprese, i cittadini, la pubblican amministrazione. Il centrosinistra è portatore di un progetto non conservatore; siamo una coalizione progressista portavoce di disagi reali, che sa indicare sbocchi concreti e sostenibili, e che intende assumersi la responsabilità del governo".

E poi prova a mettere in evidenza una cosa che gli sta molto a cuore: "Per scrivere il programma non ci siamo chiusi nelle stanze di qualche segreteria di partito, o peggio di gruppi ristretti ed esclusivi. Al contrario, abbiamo dato vita ad un processo partecipativo, scientifico, rigoroso, ma al contempo popolare, autentico, circolare, persino gioioso, e lo abbiamo chiamato la Sagra del Programma. Abbiamo consegnato le chiavi della Puglia ai pugliesi, coinvolgendo territori, amministratori, partiti, movimenti, mondo dell’impresa e del sociale, associazioni in ogni provincia, migliaia di cittadini, allo scopo di costruire insieme e dal basso, le linee guida dell’agenda politica dei prossimi anni. Un processo mai realizzato prima in Italia per la costruzione del programma di una Regione".

Le prime tre riforme strutturali cui Emiliano dice di voler mettere mano e contare di chiamare all'opera il Governo dei Pugliesi, in continuità con il processo partecipativo in corso, sono:
• Una legge sulla partecipazione.
• Una legge per istituire il Consiglio superiore della Sanità.
• Una legge sul lobbying.

Un percorso quello della regolamentazione del lobbyng che nel 2012 ha visto alcune amministrazioni locali schierarsi a favore di nuove regole per il lobbying. In particolare le regioni Campania, Friuli e Veneto hanno avviato processi di ricognizione normativa con la finalità di approvare leggi organiche sulla materia. Nel 2012 l’Abruzzo. Nel 2013 la regione Marche ha approvato una nuova legge sulla rappresentanza degli interessi. Oltre l'antesignana Toscana (LR 18 gennaio 2002 n.5 recante “Norme per la trasparenza dell’attività politica e amministrativa del Consiglio regionale della Toscana”).

Le Sagre continuano: prossimi appuntamenti a Lecce (11 aprile), a Taranto (18 aprile) e a Barletta (9 maggio).

(gelormini@affaritaliani.it)

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