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Ginosa, profughi autoctoni tra crolli, macerie e speranze

Si è tenuta nel Teatro Alcanices l’assemblea del Comitato dei residenti del centro storico di Ginosa, interessati dalle due ordinanze di sgombero successive al crollo di Via Matrice, verificatosi il 21 gennaio. Un crollo disastroso, che ha provocato  il cedimento di un tratto dell’antica via e la perdita di diverse unità immobiliari, una delle quali già sgomberata il 21 dicembre.

Un crollo preannunciato, che al momento pone nuovi interrogativi, poiché un eventuale movimento dei grossi macigni in bilico nella zona sommitale, potrebbe interessare una porzione molto ampia della zona storica. Al tavolo dei relatori Paolo Costantino, moderatore dell’incontro, Mario Stigliano, coordinatore del Comitato,  Michele Galante ed Carmelo Perrone, rispettivamente operatore turistico-ricettivo e residente del centro storico. Assenza pesante quella del Sindaco, rappresentato dall’assessore Franco Santantonio.

Tre le finalità del Comitato la richiesta al Comune di un urgente intervento, che  scongiuri il pericolo massi. Per fare questo non serve il CNR.

Seconda istanza il rientro del maggior numero possibile di famiglie, accelerando il controllo degli stabili e degli ipogei, sebbene si sia comunque convinti dell’agibilità di molte abitazioni. Questo comporterebbe per l’Amministrazione un’immediata riduzione delle spese in atto. Infine, interventi a lungo termine sull’intero pendio della gravina.

"Urge un’assemblea con l’Assessore Angela Barbanente - ha sostenuto Costantino - e con il vice presidente del Parlamento Europeo Gianni Pittella". Mentre è toccato a Stigliano illustrare l’iter burocratico avviato dal Comune: "Manca un cronoprogramma" ha sottolineato, spiegando i pericoli a cui è esposto il borgo antico in assenza di interventi di messa in sicurezza del tratto di Via Matrice crollato.

"E’ una priorità assoluta - ha aggiunto Stigliano - che si sta sottovalutando. Inoltre, giungono notizie di un possibile accordo con il Politecnico di Bari, per uno studio scientifico relativo all’aspetto statico dei palazzi; la cosa però impegnerebbe dei “laureandi”! E’ necessario invece, inserire un rappresentante del Comitato nella cabina di regia dell’emergenza, costituita dal Dipartimento di Protezione Civile, dal Sindaco e dal CNR".

L'assessore Santantonio ha riferito del reperimento di venti appartamenti, per la sistemazione di alcune famiglie, al momento ospitate in strutture alberghiere. Ma dagli interventi sono emersi malumori e dubbi. La gestione appare controversa. Vincenzo Bongermino, ha ribadito gli ulteriori rischi a cui si va incontro, allargando i controlli e distogliendoli dalla zona del crollo, che risulta essere ben delimitata; e Felice Bitetti, consigliere comunale, ha proposto l’azzeramento di tutti i contributi alle associazioni, sì da fronteggiare la situazione di emergenza. Infine, il generale Galante ha sostenuto la necessità di affiancare al geologo del CNR, attualmente impegnato nelle verifiche, un tecnico locale di fiducia.

Da registrare il dito puntato da molti sulle responsabilità, relative a interventi pubblici come quelli dell’AQP o dello stesso Comune di Ginosa, evidenziati dalla denuncia di Cesare Lenge, proprietario di un Museo dei mestieri e della civiltà contadina, al momento inaccessibile, perché rientrante nell’area interdetta.

Ultimo intervento, quello della scrittrice Maria Carmela Bonelli, che ha esortato a: "Non abdicare alla funzione di controllo, anche sulle istituzioni, propria della comunità".

Nell’agenda del Comitato c'è già l’immediata richiesta di un Consiglio Comunale monotematico, mentre si arricchisce di aspettative l'atteso arrivo di Gianni Pittella, Europarlamentare e vice presidente del Consiglio europeo, che ha confermato la sua presenza sabato 22 febbraio.

Comitato Residenti

del Centro Storico di Ginosa (Ta)

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