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PugliaItalia
Giannini Affaritaliani.itBari - Arriva nel pomeriggio la replica di Nichi Vendola alle richieste del Pd pugliese espresse in mattinata: sarà Gianni Giannini, già assessore al Bilancio del Comune di Bari, il nuovo assessore ai Trasporti del Vendola-ter.
 
Lo annuncia un'agenzia della Presidenza regionale: "La scelta di Giannini è motivata per le sue indubbie capacità amministrative dimostrate su alcuni temi sensibili quali le opere in materia di edilizia residenziale pubblica". Con lo stesso documento si rende noto che il Presidente terrà per sè, almeno per ora, la delega alle Risorse Umane lasciata da Rosa Stanisci. "Ora", rilanciano da Lungomare Nazario Sauro, la squadra "nella pienezza delle sue funzioni e dei suoi componenti potrà dare corso alle attività le cui linee programmatiche saranno approfondite, nei prossimi giorni, con parti sociali, cittadinanza attiva e forze politiche".
 
 
LA GIORNATA - Di nomi nemmeno a parlarne: "La composizione della squadra di governo appartiene alle prerogative del presidente che, peraltro, le ha sempre esercitate in piena autonomia", chiariscono sin dalla mattinata dagli scranni della maggioranza, proprio a stretto giro di posta dalle ultime dichiarazioni del Rivoluzionario Gentile che accusavano i democrats di aver rispettato solo in pubblico i ruoli sulla scelta degli assessori, tranne poi puntare i piedi nei colloqui privati, ad esempio, perché a succedere ad Ettore Attolini alla Sanità fosse Pino Romano, che del Pd è responsabile regionale al ramo. Dall'assemblea dei consiglieri di Via Capruzzi provano ad aprire al dialogo, rimarcando il diritto, "al pari delle altre forze politiche della coalizione, di chiedere chiarimenti ed esprimere valutazioni", ma anche precisando di non aver "nulla da rivendicare per i propri uomini e donne", e rimettersi a "una discussione collegiale col presidente e con la maggioranza solo per quanto attiene il programma delle cose da realizzare". E non che dalla Presidenza avessero previsto tempistiche troppo ampie per chiudere la questione: “O il Pd accetta la nuova Giunta da combattimento subito o si va al voto", aveva mandato a dire netto Vendola, con la road map segnata: sostituzione immediata dei due democratici che hanno rifiutato l’incarico, Rosa Stanisci ed Antonio Decaro, ed in caso di nuovo niet dal partito di maggioranza relativa, dimissioni in Consiglio e di nuovo alle urne già a giugno
 
 
SCONTENTO DEMOCRATICO - Dal quartier generale dem più di qualcuno lo definisce apertamente un ricatto, a poche ore dalla direzione che detterà la linea da adottare: le sostituzioni? “Scelga tra i consiglieri e non tra coloro che hanno già scelto di andare a Roma”, fanno sapere nel vertice all'ora di pranzo, oltre a citare il vincolo del taglio a 10 assessori e 2 esterni, mentre i componenti del direttivo Enrico Fusco, Gilda Binetti, Iaia Calvio, Patrizia Calefato e Adalisa Campanelli, insieme al segretario giovanile Pierpaolo Treglia, sollevano più di un dubbio sul ruolo della governance del partito nel tortuoso meccanismo di designazione. Un blitz del Governatore? La regia di Michele Emiliano, al quale farebbe gioco tanto il ridimensionamento del potenziale competitor per le regionali, Guglielmo Minervini, quanto il siluramento di Fabiano Amati, da tempo per la “destrutturazione” del Pd pugliese? Il primo cittadino barese derubrica come “esercizio dannoso” qualsiasi ricostruzione che lo veda protagonista ma il sospetto dei firmatari della lettera aperta inviata a lui e al segretario resta: “Ci chiediamo se e chi, nell’ambito della direzione, fosse a conoscenza di decisioni evidentemente già assunte”, attaccano, poi l’affondo: “Ci dissociamo fermamente da una concezione del Partito come forma di mera legittimazione di decisioni assunte in altre sedi. Esigiamo che venga ripristinata la dignità di organismi democratici e rivendichiamo il diritto di concorrere alla formazione delle decisioni che si assumono nel partito al quale siamo iscritti”. “Non è bastato lo schiaffo delle elezioni politiche per capire che è ormai intollerabile per i cittadini ogni forma di ipocrisia?”, chiedono senza mezzi termini. Per sapere quali risultati avrà avuto la scossa, se a prevalere saranno i falchi o le colombe e che cosa accadrà nel risiko di correnti tutto interno ai democrats, basterà aspettare qualche ora.
 
(a.bucci1@libero.it)
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