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PugliaItalia

di Alessandra Peluso

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 "La Puglia che ci piace", leggi qui la prefazione di Angelo Maria Perrino

28 gennaio 2013 ore 18.30: le Officine Cantelmo di Lecce hanno ospitato un evento che ingloba cultura, arte, artigianato, musica, enogastronomia, giornalismo in una magnifica serata che ha visto come protagonista il Salento, la Puglia e molti dei protagonisti che fanno parte di questo territorio che vivono ancora qui e di altri che invece hanno scelto il nord Italia, o altri Paesi, cercando l’Eldorado che nel Salento non c’è o forse non si è consapevoli di avere.

AI EditorePuglia

Eh si. È un territorio che trabocca di risorse, ma aspettiamo che siano gli altri a dircelo e a investire, oppure peggio a sfruttare le nostre terre con cemento o pale eoliche e pannelli solari che costruiti senza criteri, spesso per fini a scopo di lucro, ci sottraggono la nostra terra di colore rosso, pura con la quale forse sarebbe meglio riprendercela per lavorarci su. Così come ha affermato lo stesso Fernando Blasi, noto cantante dei Sud Sound System che con la loro musica hanno esportato le tradizioni salentine in ogni parte del mondo come si fa annualmente con la Notte della Taranta dimostrando con orgoglio le proprie radici e l’amore per le tradizioni.

Ma il Salento non è solo musica, il Salento è una terra che ha bisogno di nuove leve, necessita di creare formazione d’eccellenza perchè la stragrande maggioranza dei giovani disoccupati non vada altrove per cercare lavoro ma lo possa trovare nella sua terra d’origine.

Tanti i protagonisti che fanno parte del libro, che vuole essere una testimonianza di coraggio, determinazione, orgoglio per tutti, scritto con amabile cura dal giornalista Adelmo Gaetani che ha intervistato ad esempio Gianni De Benedittis (orafo), Franco Ungaro (manager teatrale), Fabio Novembre (arredatore), Alessandra Amoroso (cantante): persone che con le loro parole sperano che il Salento, la Puglia tutta cambi, valorizzi al meglio il proprio territorio, ma sono contenuti nel libro anche sentimenti di denuncia contro gli sprechi, la spazzatura - come dice lo stesso Gianni Ippoliti - l’amianto che imperversa nelle campagne. Ognuno di noi ha il diritto e il dovere di fare qualcosa.

Il salone delle Officine Cantelmo è stato stracolmo di gente (con stupore dello stesso Gaetani) uditori, salentini che amano la propria terra come Giovanni Semeraro (ex Presidente del Lecce), Antonio Muci (Presidente Slow Food di Puglia), Alessia Petrucci (viticultrice-Primitivo di Manduria) che ha creduto nel Salento e nel vino con non pochi problemi ha fatto del Primitivo di Manduria un vino di qualità presente nelle tavole di tutta Italia. E tanti altri personaggi noti e non, dimostrando che il Salento, la Puglia è un territorio che ha un’anima oltre ad un corpo e che non si può distruggere ciò che questa nobile anima ci ha donato con amore e infinita benevolenza.

 

È convenuto all’evento anche il direttore del Quotidiano - Claudio Scamardella - che ha usato una parola che ha colpito particolarmente “fiducia”, sostenendo che nel Salento c’è la fiducia che non si trova negli altri paesi del sud ed è questo un valore aggiunto che occorre sostenere e  garantire per creare lavoro, progresso, cultura purtroppo molto impoverita da queste parti.

La presentazione del libro, di un grande libro che ha come protagonista il Salento e che non ha lasciato indifferente nemmeno il nostro sindaco Paolo Perrone ha infiammato i cuori e ha risvegliato forse qualche mente dal torpore ricordando che con l’amore verso la propria terra, la determinazione, la volontà forse ancora qualcosa si può fare perchè l’Eldorado credo sia qui, solo che abituati ad una ipocrita politica dell’assistenzialismo del Mezzogiorno e aspettando che qualcosa cambi perchè poi non si cambi nulla (Tomasi di Lampedusa) ha fatto sì che - se non ci svegliamo come più volte ha incitato Ippoliti - il Salento cadrà in mani sbagliate o persone di altri Paesi del mondo che ameranno pajare, muretti a secco, campagna, mare, mentre noi samo qui persi soffocati da costruzioni in alberghi, case in affitto da costruire per l’estate, pale eoliche, dopo aver distrutto chlometri di spiagge, ettari di campagne illusi dai soldi da portare nelle proprie tasche al momento, incuranti di un futuro non troppo lontano che attende le nuove generazioni che non sanno dove andare ma soprattutto cosa fare.

Il mio Salento. La mia Puglia (AI Editore 2013): risvegliamo l’amore e la passione che la nostra Terra merita!          

Tags:
"il mio salento. la mia puglia"adelmo gaetaniai editore
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