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Come da  previsioni, anche Patrizia Todisco, il gip del Tribunale di Taranto, ha rigettato la richiesta dell'Ilva di revocare il sequestro preventivo dei prodotti finiti e semilavorati che sono bloccati sulle banchine del porto.

Nonostante l’azienda avesse fatto suoi gli auspici del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, su un’ipotesi di “dissequestro vincolato” (gestione del ricavato della vendita da parte del Garante dell'Aia e finalizzato al pagamento degli stipendi e alle opere di ambientalizzazione previste dall'Aia).  Il no del gip arriva a una settimana di distanza dal parere negativo, già espresso in materia, dalla Procura di Taranto.

"Nessuna norma dell'ordinamento giuridico - scrive il gip Todisco - contempla la possibilità di una restituzione di beni sottoposti a sequestro preventivo, per giunta in favore di soggetti indagati proprio per i reati di cui i beni sottoposti a vincolo costituiscano prodotto, sulla base di esigenze particolari o dichiarazioni di intenti circa la destinazione delle somme ricavabili dalla vendita dei beni, che vengano ad essere dedotte dall'interessato". Anche per questo è dirimente la questione di legittimità costituzionale.

"Finché la Corte Costituzionale non si sarà pronunciata sulla questione di legittimità sollevata dai giudici tarantini sulla legge 231/2012 'Salva Ilva' - spiega la Todisco - "ogni ulteriore istanza" al gip "che fosse fondata esclusivamente sulle norme già impugnate davanti al Giudice delle leggi, non potrebbe determinare una decisione nel merito", essendo sospeso il giudizio. Il gip Todisco, poi, afferma che "l'invocata istituzione della figura del Garante non consente di ritenere in alcun modo modificato né il quadro degli elementi che integrano le condizioni di applicabilità del sequestro preventivo, né la disciplina della misura cautelare reale".

Intanto da Roma Nichi Vendola esorta il Governo a trovare i fondi necessari agli ammortizzatori sociali per gli operai di Taranto, sottolineando che le vicende gudiziarie devono viaggiare su binari diversi da quelli lungo i quali si muove la Pubblica Amministrazione

Nel sontempo dicendosi fiducioso sul perseguimento dell'indispensabile garanzia dei lavoratori e dei diritti ambientali e sulla conciliazione tra gli interventi della Magistratura e le dinamiche produttive tutte interne alla fabbrica. Uno dei polmoni manifatturieri più importanti per la Puglia e per il Paese.

(gelormini@affaritaliani.it)

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