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PugliaItalia
Colecchia verso 11°.

Il quadro nazionale, definito dagli ultimi dati pubblicati, parte dalla comunicazione Istat, che parla di crollo del potere d’acquisto delle famiglie italiane nei primi tre trimestri del 2012 rispetto all’anno precedente, registrando una flessione del 4,1%

Emblematico il rapporto Caritas 2012 degli ultimi tre anni, nel quale viene evidenziato un numero sempre maggiore di famiglie italiane bisognose. E sono proprio i dati raccolti dai centri Caritas pugliesi a preoccupare la Cisl, come testimoniato dalla conferenza d’inizio anno del sindacato: nelle sole province di Brindisi, Lecce e Foggia le Caritas, nel 2012, hanno avuto circa 80 mila contatti, “distribuendo circa 75 milioni di Kg di aiuti sotto forma di alimenti e beni di prima necessità anche a fasce fino a ieri ritenute non a rischio”.

Secondo la Federazione dei pensionati della Cisl (Fnp) è stato il ‘sistema famiglia’ a subire prepotentemente il peso della perdita del potere d’acquisto. “E’ sulle famiglie pugliesi – ha dichiarato il Segretario generale della Cisl regionale, Giulio Colecchia - che si stanno scaricando i pesi maggiori, le più gravi emergenze e necessità”. “Quella che stiamo vivendo – ha aggiunto il Segretario generale della Cisl regionale  – non è solo la crisi più grave dal dopoguerra, ma è anche la più lunga ed in Puglia la Caritas rileva una crescita esponenziale di casalinghe e anziani che si rivolgono ai loro centri diocesani”.

Più incisive ed articolate politiche di contenimento attraverso il rafforzamento degli ammortizzatori sociali e di quelli familiari potrebbero essere, secondo la Cisl, soluzioni efficaci per contrastare i numeri della disoccupazione in crescita – i rilevamenti parlano del 16,1%. Quattro i punti nevralgici elaborati dal sindacato pugliese per una vera e propria “proposta di sviluppo”:  crescita con l’obiettivo di aumentare il benessere e la protezione sociale,  più inclusive e meno dispersive politiche sociali, ottimizzazione della spesa (ricordando che i fondi europei per la programmazione 20014/20 diminuiranno per l’Italia), fisco (riduzione IRPEF).

Un passo in avanti, da segnalare riguardo la sicurezza sul lavoro, è stato quello compiuto dal disegno di legge popolare, presentato lo scorso anno, nel passare dalla VI Commissione al Consiglio. “In questo contesto – ha spiegato il leader sindacale – il partenariato deve uscire fuori da inutili ed inefficaci rituali e pretendere un ruolo di codecisione negli orientamenti programmatici e di vigilanza nelle fasi attuative”.

“Il riordino della sanità è ancora incompiuto – ha continuato Colecchia – e marcia a rilento proprio nei servizi ai cittadini, si è solo tagliata la spesa”. “Molta retorica deve essere abbattuta in merito all’affermazione di una vera cultura di genere (nel lavoro, nell’impresa, nella rappresentanza istituzionale) che deve ancora farsi strada (vedi legge regionale sul doppio voto)”.

“Dialogo sociale per necessità” e non “concertazione”, il rapporto con la Regione Puglia secondo la Cisl. “Non sappiamo quando e se si andrà alle elezioni per il Consiglio regionale – ha concluso Colecchia – ma crediamo che questa fase, oramai comunque prossima, dovrà essere vissuta dalla politica con una forte attenzione alle situazioni di difficoltà (tante) ed alle debolezze (ancora numerose). Uno sguardo approfondito alle condizioni reali di tante famiglie pugliesi potrà essere l’approccio vincente per riavvicinare la gente alla politica”.

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