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M5S, per Grillo bagno di folla a Bari. Effetto domino sulle Comunali?

Bari – Che valga o meno lo storico “piazze piene, urne vuote”, il bagno di folla di Beppe Grillo nel capoluogo precede e conferma i numeri dei sondaggi nazionali. “Questo è il voto più politico che possiate dare: o noi, o loro. E il giorno dopo che avremo stravinto faremo una bella gita a Roma, un milione di persone pronte a scortare il premier a Cesano Boscone”, tuona il leader Cinque Stelle dalla piazza antistante Parco Due Giugno, presentando i candidati alle Europee. Con il rischio che l’effetto domino funzioni a cascata anche per le Comunali.

Nel giorno in cui l’ex aspirante primo cittadino Vincenzo Madetti presenta ricorso in Tribunale per contestare sfiducia e sostituzione in corsa con l’attivista Sabino Mangano, Grillo parla di Ue e di Italia e ne ha per tutti: "Renzi è una persona malata, come sono malati tutti figli dei banchieri e dei massoni. Questa gente non va battuta, ma spazzata via come cibo deteriorato", attacca a testa bassa tra qualche vaffa, dedicato ai telegiornali. E c’è spazio per “i mezzi di informazione che depistano”, per “lo psiconano che va in tv a terrorizzare le vecchiette”, per “l’ebetino di Firenze, morto come Berlusconi”, Unicredit ed il fiscal compact. Il cavallo di battaglia è il lavoro, declinato sulla proposta del reddito di cittadinanza “che c’è in tutta Europa, tranne che da noi”: “Dobbiamo prepararci a milioni di disoccupati. Se non ci prepariamo avremo una guerra civile in questo Paese. E le giovani generazioni non devono più starci sotto il ricatto del lavoro", arringa dal palco, rispedendo al mittente qualsiasi accusa di demagogia.

I numeri consegnati a La Stampa dall’istituto Piepoli danno il Movimento in ulteriore crescita: un punto percentuale guadagnato rispetto ad una settimana fa ed il 25% stabile di preferenze, seconde solo al 34% di quelle dei democratici. Senza contare la leadership nella fascia d’età tra i 18 e i 44 anni: “Portiamo avanti la battaglia per l’abolizione di Equitalia, quella sull’impignorabilità della prima casa, aboliamo i finanziamenti agli editori e l’albo dei giornalisti”, scandisce il Portavoce M5S, che dei suoi dice: “È il nostro orgoglio il fatto che non siate conosciuti, soprattutto perché non siete conosciuti alle Procure”.

Basterà la volata a smorzare i toni sulla querelle interna tutta barese, trascinatasi sul fronte giuridico? Tanto più dal momento che dati in arrivo da Bruxelles potrebbero rappresentare un volano non indifferente e l’affluenza dell’evento, al netto dei curiosi accorsi e delle valutazioni politiche ex post, resta una cartina al tornasole importante della capacità potenziale di raccogliere il cosiddetto “voto di protesta”. Con qualche remora dei candidati “alternativi” in campo nella corsa a Palazzo di Città. E qualche garanzia in più sulle possibilità di un secondo turno. 

(a.bucci1@libero.it)

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