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Minervini e il suo Piano Marshall "Prendersi cura della Puglia"

di Antonio V. Gelormini

Si muove e si organizza per l'appuntamento di fine novembre, le Primarie del centrosinistra per scegliere il candidato alla presidenza della Regione Puglia 2015, ma risulta evidente come la proiezione di Guglielmo Minervini sia già quella del Lungomare Nazario Sauro.

Minervini immagina la sua Puglia "Un laboratorio di effervescenza del fare, per creare le basi del bene comune, restituendo forza all’economia del territorio e dignità alle persone: artefici principali del buon governo attraverso le scelte elettorali".

La sua ricetta è una sorta di moderna applicazione di un nuovo Piano Marshall per tempi decisamente più duri: "Sconfiggere la crisi con la forza dei numeri e attraverso un piano straordinario che renderà possibile attivare 300 cantieri, per combattere il dissesto idrogeologico, riqualificare l’ambiente e valorizzare il patrimonio storico, artistico e culturale".

La presenta circondato dai suoi sostenitori, in gran parte giovani, con irriducibile entusiasmo, mentre  inaugura a Bari il suo “nodo”, il quartiere generale dove farà base per "incontrare i cittadini della Puglia e quanti vorranno essere i protagonisti del cambiamento attraverso processi di politica partecipata".

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Un “nodo”, come gli attivisti hanno deciso di definire il comitato, aperto a tutti. "Uno spazio in cui programmare attività che sperimentano il cambiamento: ognuno potrà portare - in via Putignani 14 - ciò che sa e farlo assieme agli altri, per esercitarsi a vivere in una dimensione di partecipazione, inclusione e innovazione dal basso".

La sintesi di un'azione programmatica centrata su tre assi portanti: Innavazione, Ambiente e Persone. Per dar vita a processi virtuosi che mireranno a tagliare, se necessario, ma a farlo investendo con lungimiranza, per rendere gli interventi produttivi di opportunità.

“Ma i soldi per l’apertura dei cantieri?”, data la propensione ai tagli del governo Renzi, nella scia di quelli precedneti: “Ci sono già”, risponde il candidato del Pd. Individuandoli nella possibilità dell’impiego di una quota del Fondo sociale europeo e del Fondo europeo di sviluppo regionale destinati alla Puglia per il periodo 2014-2020.

"Disponibilità economica che, per esempio - aggiunge precisando - si tradurrà in compensi di 1000 euro al mese per 5000 pugliesi impegnati, per 3 anni, nella cura e nella valorizzazione del territorio e nell’attivazione di 300 cantieri rispettando quelle priorità che i Comuni sapranno indicare".

Quello di Guglielmo Minervini Ha tutta l'aria di essere uno sprono collettivo fondato su criteri di merito e di partecipazione, per tradurre in fatti un’idea di rinascita possibile con il sacrificio e l’impegno di tutti. “Non c’è più tempo per delegare ad altri il futuro della regione e del Paese", ha dichiarato a margine dell’incontro inaugurale del suo comitato barese, "Il futuro è oggi e abbiamo l’obbligo morale di renderlo fecondo attraverso un sistema virtuoso di spesa, di impiego dei fondi a disposizione, e l’impegno del sistema produttivo a fare squadra”.

In altre parole, non la richiesta di una delega ma l’invito largo – di stampo kennedyano - alla condivisione di un progetto, di un impegno e di un amore nei confronti della Puglia.

(gelormini@affaritaliani.it)

 

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