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Ncd non decide, attacco dal Salento: 'Fuori dal tavolo è stare a sinistra'

Bari – Gli alfaniani prendono tempo, i forzisti scelgono la linea morbida ma in molti scalpitano: sulle regionali i big del centrodestra non hanno ancora messo mano all’artiglieria pesante ma non è detto che duri per molto: “Sembra un copione che si ripete, un film già visto. I referenti del Ncd farebbero prima e meglio a chiarire - una volta per tutte - che hanno sbagliato nome perché più che a destra, preferiscono non avere una collocazione precisa per poter saltare sul carro che ritengono di volta in volta essere quello giusto”, è l’attacco che arriva a sorpresa dal leccese Paolo Pagliaro, numero uno del Movimento Regione Salento e supporter di Francesco Schittulli nella città del Barocco.

Ncd non scioglie i nodi, a destra salta il vertice/Opzione Ventola? Ncd aspetta, due outsider/Ncd: “No trattativa a sinistra”Schittulli pronto a gazebo

Per una partita che si gioca a nord del capoluogo, con la Bat che annovera ben due tra i possibili competitor per le primarie – Sergio Silvestris e Nino Marmo – a meno che non si vogliano contare anche Francesco Ventola o lo svolazzo improbabile sul giornalista Francesco Giorgino, ce n’è una anche a sud delle mura nicolaiane. Con i centristi impegnati nella federazione tra Popolari, Udc, montiani e alfaniani appunto: “Deve partire dalla Puglia quella nuova grande forza di Centro popolare e riformatrice per ricostruire la nostra regione e l'intero paese", rilancia il brindisino Massimo Ferrarese. Trovando la sponda dell’omologo barese Cassano, cauto in pubblico ma presente personalmente al vertice con gli alleati per lanciare le primarie, tanto più dopo i rumours sui veti posti da sinistra: “Vediamo”, è la linea comune e lo resterà almeno fino al prossimo week end, mentre a Roma il clima rischia di farsi rovente sulle riforme e i forzisti di Raffaele Fitto potrebbero calcare la mano, rendendo meno scontati i voti degli alfaniani. Viceversa, saranno gli stessi azzurri a garantire al premier il disco verde, mettendo in ombra gli ex colleghi di scranno.

FI chiama gli alleati. Cdx alla prima conta/Schittulli frena: "Primarie? Prima le regole"/Fitto vuole le primarie. Ncd: "Proposta tardiva"

Solo equilibri lontani senza riflessi pugliesi? Per ora, anche a livello locale, i falchi di Forza Italia scelgono il low profile, unito ad una deroga di qualche giorno alla formazione del Ministro dell’Interno, purchè sciolga presto gli indugi. Non senza qualche malumore. “C’è ancora chi crede di poter gettare fumo negli occhi dei cittadini ripensando alla Dc”, soffia sul fuoco lo stesso Pagliaro “C’è un tavolo, chi non c’è segue la sinistra – taglia corto l’editore di TeleRama - non vorremmo si trattasse di un colpo basso per agevolare il centrosinistra”. E Schittulli, che ricorda il lungo pantano delle ultime Comunali, non ha alcuna intenzione di temporeggiare troppo.

(a.bucci1@libero.it)

 

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