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Firmato l'accordo per la Om Carrelli Elevatori, gruppo Kion, di Modugno. Un iter della Passione conclusosi per il meglio, iniziato il 5 luglio 2011, quello degli operai dell'azienda, quando l’Om Carrelli comunicò ai sindacati, nel corso di un incontro tenutosi presso la sede di Confindustria, la dismissione del sito industriale di Bari ed il trasferimento della produzione ad Amburgo.

Piena soddisfazione per il governatore della Regione Puglia, Nichi Vendola, e per il Sindaco di Bari, Michele Emiliano, alla firma dell’ipotesi d’intesa per il passaggio dello stabilimento tra la Om Carrelli Elevatori e la Frazer-nash Industry, in occasione dell’incontro a Roma in sede ministeriale. Punto saliente dell’accordo l’obbligo di assunzione di tutte le unità in forza attualmente presso l’azienda. “Se questa vicenda ha avuto un epilogo positivo – dichiara il Sindaco di Bari - il merito è di chi ha combattuto per salvare la fabbrica, se non ci fosse stato da parte dei lavoratori l’attaccamento alla fabbrica prima ancora che al proprio posto di lavoro, non avremmo avuto quella energia necessaria per giungere alla soluzione positiva della vertenza. Tutto questo, inoltre, non sarebbe stato possibile senza la Regione Puglia”. Ed ammette: “Ricordo oggi momenti drammatici davanti ai cancelli della fabbrica, giornate difficili per tutti, si perdeva la calma, anche per noi rappresentanti delle istituzioni che ci mettevamo la faccia senza avere garanzie su come sarebbe andata a finire. Però eravamo li a combattere per una causa comune, per la salvaguardia di quelle professionalità e di quella storia aziendale legata profondamente alla nostra città. Oggi sono particolarmente felice di essere un cittadino pugliese e, soprattutto, il Sindaco di Bari”.

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Oltre 270, i dipendenti che hanno per mesi lottato per il lavoro e la fabbrica. Dapprima la discussione il 21 dicembre 2011 dell'offerta da parte della Hybrid per iniziare un processo di riconversione del sito, avviando la costruzione di "taxi verdi"; le mancate intese tra la Hybrid ed il gruppo Kion, a capo della Om, per arrivare allo scorso giugno, quando il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, rese noto l'interesse nell'investimento sullo stabilimento di Bari da parte della società Calvi Holding, successivamente venuto meno. Arrivando, infine, alla sottoscrizione a Roma dell’accordo per la concessione della cassa integrazione per gli oltre 270 lavoratori dell’Om Carrelli di Bari ed all’interesse non concretizzatosi  dell’azienda QUell Tecnology.

Michele De Giosa, uno degli operai dell’azienda da sempre in prima fila nelle lotte condotte dai lavoratori Om, spiega ad Affari.it a proposito dell’ipotesi d’intesa finalmente raggiunta: “Frazer-Nash entrerà definitivamente nello stabilimento barese il 1 Aprile 2013 con l'assorbimento del primo anno di 44 unità circa, progettazione e commerciale”.  E prosegue: “Nel 2015 partirà, inoltre, la produzione del taxi elettrico fino ad arrivare a pieno regime nella metà del 2016. Si lavorerà su 3 turni a scorrimento e non verranno conservati né scatti e né livelli maturati”.

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