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PugliaItalia
Addio a Dino Abbasciá, ha portato la Puglia a Milano


Di Paolo Rausa
 

Dino Abbasciá, 73enne, ci lasciato la notte scorsa. Grande presidente dell'Associazione Regionale Pugliesi di Milano, ha portato nel cuore l'anima della sua terra d'origine, tradita di tanto in tanto nella battuta dialettale biscegliese incomprensibile ma efficace. Per non dare adito a osservazioni nostalgiche faceva seguire espressioni in dialetto milanese, la lingua di questa terra lombarda che pochi comprendono e pochissimi parlano. Dino era cosí, pugliese e lombardo e cittadino del mondo, di nascita e di fortuna imprenditoriale e di partecipazione fattiva a progetti di solidarietá con paesi piú sfortunati del nostro. Dalla Puglia era giunto ragazzino a Milano e aveva condiviso con gli emigranti del dopoguerra la fatica ma anche l'impegno per riuscire. Lui è stato il vero ambasciatore di Puglia, facendo dei prodotti agricoli della sua terra una straordinaria occasione di diffusione e di conoscenza delle sue bellezze naturali. Insieme ai canti, alla mimica, alla musicalitá di una terra che affonda tra due mari. Quella fatica dei campi, quel senso del mercante come occasione di incontro Dino lo scambiava con i tanti personaggi che in questi anni hanno calcato il palcoscenico per ricevere da lui e da tutti noi il giusto premio di riconoscimento della loro arte, da Arbore a Peppino Principe ad Al Bano a Lino Banfi, a imprenditori di successo nei campi dell'industria, della moda, ecc. In questo modo Dino era in pace con la coscienza e poteva abbracciare il mondo, quello di origine e quello acquisito, che si manifesta nel duro lavoro ma anche nelle possibilitá alte di evasione, nelle forme d'arte nelle quali il genio italico ha sempre dato il meglio di sé. Senza dimenticare i fratelli e le sorelle di Crimea. Cittadini pugliesi di Molfetta, Trani, Bari e della sua Bisceglie che si erano trasferiti lí nell'Ottocento e avevano subito nel 1942 la deportazione, non riconosciuta, in Siberia e in Kazakistan. Il suo spirito d'allegrezza e la sua vena di ottimismo non ci lasceranno mai, di un pugliese divenuto milanese, di un milanese rimasto biscegliese, uomo di grande cultura non sui libri, ma dentro la vita. Per questo eravamo affascinati da lui e non cesseremo mai di esserlo, vicini nel dolore alla famiglia. Addio caro presidente Dino Abbascià!

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