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Regionali, Emiliano tesse. Vendola aspetta: “Stefàno? Decide Sel”

Bari – Michele Emiliano scalpita e manda segnali, Nichi Vendola prende tempo ma riapre alle primarie di coalizione, senza scoprire le carte su Dario Stefàno. Le urne delle Comunali non sono neppure archiviate ma è già prepartita per la successione al civico 33 di Lungomare Nazario Sauro. “Dobbiamo decidere entro poche settimane la data delle primarie che credo secondo me, rispettando la tradizione si debbano celebrare a dicembre di quest’anno oppure a gennaio dell’anno prossimo, per consentire anche di prendere fiato a chi vorrà partecipare”, detta la linea il Governatore, dribblando sul proprio futuro: “Deciderò al momento opportuno”.

Il Sindaco di Bari non aspetta e potrebbe sciogliere assai presto la riserva, non fosse altro per evitare di dover rimettere subito la toga: “Non credo che Renzi voglia perdere le Regionali in Puglia”, ha punto via twitter, rispondendo a chi ipotizzava una candidatura alternativa. “Il Pd è un luogo aperto e plurale, è come la casa di mamma”, ripeteva qualche giorno fa in Capitanata. Tradotto, vuol dire provare a mettere su una federazione di civiche, che allarghi il consenso oltre lo steccato Pd. Capitalizzando la fitta rete di consensi ed alleanze costruita per le Europee e rinforzata per i ballottaggi: non ultimi, il patto con Realtà Italia nel capoluogo, il matrimonio politico celebrato a Foggia tra il centrista Di Gioia e Augusto Marasco. E se Dario Ginefra aveva bollato da Affari come un errore una possibile corsa dell’assessore regionale Elena Gentile ai gazebo, a favore del risiko del Gladiatore giocherebbe la vittoria barese di Antonio Decaro, che in parlamento lascerebbe lo scranno al dalemiano Fritz Massa.

Il Pd in questo momento è un partito con il vento in poppa, vediamo quali saranno le condizioni nel prossimo autunno”, apre cauto il Rivoluzionario Gentile, garantendo di non aver alcun “particolare attaccamento alla poltrona”: “Penso che un leader bravo sia in grado anche di lavorare all’eredità”, spiega ai giornalisti. E di parte della sua – il movimento La Puglia in Più – ha già passato le chiavi al senatore Dario Stefàno: “Ha un appeal che va molto oltre l’elettorato di Sel. Ci sono cavalli di razza che possono correre per il centrosinistra perchè il centrosinistra, in questi anni, ha costruito una classe dirigente”, gli tira la volata Nichita il Rosso. Per capire quanto spazio di manovra avrà a disposizione e le prossime mosse dei democratici, basterà aspettare la direzione di martedì prossimo.

(a.bucci1@libero.it)

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