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PugliaItalia
Regionali, FI chiama gli alleati. Centrodestra alla prima conta

Bari – Altro giro, altra corsa: il centrodestra riapre i battenti per le regionali e rimette in moto la macchina elettorale. Incassati i risultati delle Comunali, i forzisti prendono l’iniziativa e chiamano a raccolta gli alleati nella sede barese di Via Falcone e Borsellino, quantomeno per cominciare a contarsi. A meno che qualcuno non voglia bruciare le tappe e partire in contropiede, mettendo sul tavolo una propria candidatura formale.

REGIONALI/ Schittulli frena: "Primarie? Prima le regole"/ "Schittulli alle primarie"/Fitto vuole le primarie. Ncd: "Proposta tardiva"

La prima novità è che l’invito dei coordinatori Amoruso e Distaso è stato recapitato anche agli alfaniani di Massimo Cassano, che proprio dalla mancata convocazione al primo tavolo con Mimmo Di Paola - qualche mese fa – fecero cominciare le barricate. Con loro, dovrebbero esserci i rappresentanti di  Puglia Prima di Tutto, Fratelli D’Italia e Nuovo Psi. Oltre agli schittulliani s’intende, il cui leader resta l’osservato speciale della tornata e il primo dei papabili per la nomination ai gazebo. Invocati e proposti da Raffaele Fitto sul fronte nazionale e ai quali l’ex Ministro di Maglie non intenderebbe rinunciare neppure nel Tacco: “Prima le regole, le primarie non disciplinate sono un bluff”, aveva frenato l’oncologo gravinese, chiedendo di poter prima vedere le norme della partita ma rivendicando al proprio movimento una caratura politica. E se all’ultima notte bianca della Provincia sedeva tra le prime file il salentino Paolo Pagliaro, possibile sponda utile nelle roccaforti dell’azzurro Paolo Perrone, qualche chilometro più a nord il presidente Lilt piazzava un’altra bandierina in quel di Andria, con due consiglieri comunali, un direttivo di dodici elementi e non poche stilettate a Vendola. Scioglierà gli indugi già stamattina o ne approfitterà per tastare meglio il terreno?

Fitto sceglie Bruxelles: 'Lascio la Camera'/ Schittulli scalda i motoriSchittulli stuzzica: "Emiliano? A meno che Renzi..."

Il Sindaco di Lecce non lancia segnali, pur sprovvisto di un ruolo che gli garantisca una vetrina regionale in tempi brevi. Da Ncd, invece, hanno preso tempo sulla consultazione popolare ma è anche vero che il brindisino Massimo Ferrarese non dovrà fare la spola con Bruxelles, dopo aver solo sfiorato il seggio alle Europee, e potrebbe rispolverare il vecchio progetto per il quale lo stesso D’Alema lo aveva annoverato tra i nomi spendibili, dall’altra parte di campo. Se è per questo, i beninformati raccontano che la pattuglia dei cassaniani potrebbe rinforzarsi anche a Palazzo di Città, con Desirèe Digeronimo orientata a rinunciare all’eventuale seggio ed il primo dei non eletti vicino all’approdo nelle file di Ncd. Sarà davvero così? Ah saperlo…

(a.bucci1@libero.it)

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