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Salento, Xylella e stop francese all'import Vendola: 'Governo intervenga subito'

“Ci aspettiamo un immediato intervento del Governo contro il provvedimento adottato da un altro stato membro dell'Unione, che, attivando una misura di salvaguardia, viola la decisone comunitaria e si pone in procedura di infrazione, creando un grave danno all'economia della Puglia”.

Così il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola che  ha scritto una lettera al Presidente del Consiglio Matteo Renzi e al Ministro per le Politiche agricole Maurizio Martina, dopo aver appreso della decisione della Francia di vietare le importazioni di vegetali, a rischio Xilella, dalla Puglia.

Per il Presidente “la misura francese appare eccessiva anche rispetto alla proposta di modifica della decisione comunitaria in discussione il 27 e 28 aprile a Bruxelles, e quindi fortemente sbilanciata verso l’interesse economico e commerciale di un altro paese membro”.

“Non ci stupiremmo - ha scritto Vendola - che l’esempio francese, se non adeguatamente contrastato, fosse seguito da altri Stati membri, magari vietando l'importazione da tutta l'Italia di materiale vegetale. Non è superfluo evidenziarVi poi che l'area infetta delimitata riguarda la sola provincia di Lecce e non tutta la Puglia e che la decisione in atto limita già il trasferimento dei materiali vegetali dalle aree delimitate, in osservanza della direttiva comunitaria 2000/29 e del d.lgs 214/2005”.

Il Presidente Vendola ha poi richiamato la precedente sollecitazione della Regione Puglia contenuta in una sua lettera, inviata il 16 marzo scorso (ad oggi senza riscontro) nella quale si era “già evidenziato la necessità di un rafforzamento politico del ruolo dell'Italia in sede europea”.

“Si consideri poi – ha continuato Vendola - che L’EFSA (European Food Safety Authority) ha giudicato la legislazione fitosanitaria in vigore (Direttiva 2000/29/CE) inefficace a prevenire l’introduzione in Europa di Xylella poichè ha chiuso la porta (divieto di importazione da paesi terzi) a due portatori, vite ed agrumi, ma ha lasciato altre 298 porte aperte, consentendo l’importazione di altrettante specie ospiti a rischio. Pertanto l’EFSA, indirettamente, considera il Salento vittima dell’inefficacia della legislazione europea, Paradossalmente l’Unione europea applica alla vittima la pena che si dà al colpevole, ossia pretende misure pesantissime, quali il controllo dei vettori e l’abbattimento di piante infette, previste con senso di responsabilità dal piano operativo del Commissario straordinario, e senza il riconoscimento di alcun contributo”.

“In questo fosco scenario - ha concluso Vendola - è necessario e improcrastinabile che il Governo faccia sentire la sua voce opponendosi, con tutti i mezzi possibili ed in ogni sede, all'azione della Francia”. 

 

Il testo integrale della lettera di Vendola inviata a Renzi e Martina

Gentile Presidente, gentile Ministro,

apprendiamo da notizie di agenzie che la Francia da lunedì 6 aprile vieterà l'importazione dalla Puglia dei materiali vegetali a rischio Xylella. Potremmo dire che c'era d'aspettarselo, infatti con una nostra precedente nota, inviataVi  il 16 marzo scorso, ns prot. n.766/SP, e ad oggi senza riscontro, avevamo già evidenziato la necessità di un rafforzamento politico del ruolo dell'Italia in sede europea.

Ora ci aspettiamo un immediato intervento del Governo contro un provvedimento da parte di un altro Stato membro dell'Unione, che, attivando una misura di salvaguardia, viola la decisone comunitaria e si pone in procedura di infrazione creando un grave danno all'economia della Puglia.

Non ci stupiremmo che l’esempio francese, se non adeguatamente contrastato, fosse seguito da altri Stati membri, magari vietando l'importazione da tutta l'Italia di materiale vegetale.

Non è superfluo evidenziare che l'area infetta delimitata riguarda la sola provincia di Lecce e non tutta la Puglia e che la decisione in atto limita già il trasferimento dei materiali vegetali dalle aree delimitate, in osservanza della direttiva comunitaria 2000/29 e del decreto legislativo 214/2005.

La misura francese appare eccessiva anche rispetto alla proposta di modifica della decisione comunitaria in discussione il 27e 28 aprile a Bruxelles, pertanto risulta essere fortemente sbilanciata verso l’interesse economico e commerciale di un altro Paese membro.

Si Consideri poi che l’EFSA ha giudicato la legislazione fitosanitaria in vigore (direttiva 2000/29/CE) inefficace a prevenire l’introduzione in Europa di Xylella, poichè è stata chiusa la porta (divieto di importazione da paesi terzi) a due portatori, vite ed agrumi, ma ha lasciato altre 298 porte aperte, consentendo così l’importazione di altrettante specie ospiti a rischio. Pertanto, l’EFSA, indirettamente, considera il Salento vittima dell’inefficacia della legislazione europea.

Paradossalmente la UE applica alla vittima la pena che si dà al colpevole, ossia pretende misure pesantissime, quali il controllo dei vettori e l’abbattimento di piante infette, previste con senso di responsabilità dal piano operativo del Commissario straordinario e senza il riconoscimento di alcun contributo.

In questo fosco scenario è necessario e improcrastinabile che il Governo faccia sentire la sua voce opponendosi, con tutti i mezzi possibili ed in ogni sede, all'azione della Francia. 

In attesa di un Vostro urgente e cortese riscontro, Vi saluto cordialmente.

(gelormini@affaritaliani.it)
 

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salentovendolaxylellafranciaimportgoverno
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