A- A+
PugliaItalia
Pina Bausch   Wilfried Krüger

A quattro anni dalla scomparsa di Pina Bausch, coreografa tedesca che ha cambiato la storia del teatro e della danza, Bari è pronta ad ospitare la sua storica compagnia Tanztheater Wuppertal Pina Bausch. Lo spettacolo rientra nel cartellone della Stagione d’Opera e Balletto 2013 della Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari. Dal 28 giugno al primo luglio andranno in scena al Teatro Petruzzelli, organizzate come sempre dall’Andres Neumann International, quattro uniche rappresentazioni di ‘Sweet Mambo’, in prima nazionale (venerdì 28 giugno alle 20.30, sabato 29 giugno alle 18.00, domenica 30 giugno alle 18.00, lunedì primo luglio alle 20.30, informazioni 080.975.28.40, www.fondazionepetruzzelli.it).

Lo spettacolo, creato nel 2008, è la penultima opera realizzata dalla Bausch. In occasione del ritorno a Bari della compagnia (l’ultima presenza risale al 1990 quando, sempre al Petruzzelli, andrò in scena ‘Palermo Palermo’) il Teatro Pubblico Pugliese, con il sostegno del Fesr Dansystem tra le azioni affidate dalla Regione Puglia-Assessorato alla Cultura, ha organizzato un programma di eventi, conferenze e proiezioni a cura di Lucrezia Zazzera interamente dedicati alla figura di Pina Bausch.

Un omaggio alla figura della pluripremiata coreografa affezionata alla Puglia, dove era solita trascorrere le vacanze estive. Partner della settimana di celebrazione – dal 24 al 30 giugno - , il TTV Premio Riccione Teatro, il Centre Pompidou, con la collaborazione  dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, dell’Apulia Film Commission, della Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari.

 

OMAGGIO A PINA BAUSCH

24-30 GIUGNO 2013

BARI

 

VIDEO RASSEGNA

 

LUNEDÌ 24 Giugno ore 17.30 – Sala 1 Palazzo Ex Poste / Università di Bari

spettacolo

CAFÉ MÜLLER

regia e coreografia: Pina Bausch                 

interpretazione: Malou Airaudo, Pina Bausch, Dominique Mercy, Jan Minarik, Nazareth Panadero, Jean-Laurent Sasportes

produzione: Suhrkamp Verlag, NDR

Germania 1987, 45’

© 1987 L’Arche Editeur                    

Creato nel 1978, Café Müller è il lavoro più autobiografico e noto di Pina Bausch. È stato un vero manifesto per generazioni di artisti del teatro e della danza, e non a caso è l'unico in cui la stessa Pina sceglie di danzare in scena. L'azione si svolge in un oscuro caffè della memoria, affollato da sedie vuote e percorso solo da sei personaggi, danzanti al suono delle arie di Henry Purcell. Come lo ha definito la stessa Bausch, questo pezzo breve e fulminante è un "lamento d'amore": una metafora, traslata nel respiro dei corpi, dell'impossibilità di un contatto autentico con l'altro. Ma è anche la dichiarazione, concentrata e lancinante, di quella particolare tensione di ricerca che a fine anni Settanta produrrà la rivoluzione scenica del Tanztheater.

 

spettacolo, estratto

BILDER AUS STÜCKEN DER PINA BAUSCH

immagini da pezzi di Pina Bausch

regia: Kay Kirchmann

coreografia: Pina Bausch

produzione: WDR

Germania 1990, 58’

Qui si evoca il processo creativo di Pina Bausch attraverso alcuni estratti degli spettacoli Er nimmt Sie an der Hand und führt Sie in das Schloss die anderen folgen (una rilettura del Macbeth di Shakespeare mai rappresentata in Italia), Nelken, Walzer e Palermo Palermo. In quest’ultimo pezzo, dedicato al capoluogo siciliano, un muro di veri mattoni copre il boccascena del teatro e crolla a vista a inizio spettacolo. Il film ci restituisce tale fragorosa caduta, che anticipò (o profetizzò) quella del Muro del Berlino.

 

 

MARTEDÌ 25 Giugno ore 17.30 – Sala 1 Palazzo Ex Poste / Università di Bari

spettacolo

BLAUBART

Ascoltando una registrazione dell'opera di Béla Bartók “Il Castello di Barbablù”

regia e coreografia: Pina Bausch

interpretazione: Tanztheater Wuppertal

produzione: Suhrkamp Verlag, Channel 4, ZDF

Germania-Gran Bretagna 1987, 109’

© 1987 L’Arche Editeur                    

È uno dei pezzi più cupi e possenti di Pina Bausch, e anche quello che segnò l’inizio concreto del suo teatrodanza. Creato nel 1977 e montato a partire dallo spunto di un’opera di Bartók, è un fondamentale lavoro di connessione tra coreografia e teatro parlato, dove si esplora l’intero vocabolario dei suoni umani originari e istintivi che cercano uno sbocco nel linguaggio razionale. In tal senso è uno spettacolo-ponte tra il teatro coreografico e la drammaturgia “totale” di Pina Bausch, che proprio in Blaubart cominciò a mettere a punto il suo metodo di composizione basato su improvvisazioni gestuali e verbali dei ballerini sollecitate da domande e temi da lei proposti. 

 

documentario                        

PINA BAUSCH

regia: Anne Linsel

produzione: WDR, Arte

Germania 2006, 43’

Oggi Pina Bausch è celebrata e ricordata nel mondo intero, ma il suo teatrodanza non fu subito compreso. Attraverso le parole dell’artista tedesca e dei suoi più stretti collaboratori, il documentario esplora il lavoro di una coreografa-regista che ha rivoluzionato il mondo della danza e del teatro, dai suoi esordi nella scuola di Essen fino alla creazione del Tanztheater Wuppertal.

 

 

MERCOLEDÌ 26 Giugno ore 21:00 – Arena Quattro Palme

Proiezione speciale

film

DIE KLAGE DER KAISERIN

Il lamento dell’imperatrice

regia e coreografia: Pina Bausch

interpretazione: Tanztheater Wuppertal

produzione: L’Arche Editeur, ZDF, Channel 4, La Sept

Germania-Francia 1989, 106’           

© 1989 L’Arche Editeur          

Primo e unico lavoro cinematografico diretto da Pina Bausch, il film trasporta sullo schermo lo stile e i temi che hanno reso celebre il Tanztheater. Le riprese, iniziate nell’ottobre del 1987 e terminate nella primavera del 1989, sono il frutto di una serie di improvvisazioni dei danzatori, in gran parte componenti della compagnia di Wuppertal, stimolati dalla stessa Bausch. Privo di una tradizionale trama narrativa, il film è un susseguirsi di scene percorse da complesse associazioni tematiche, visive e musicali. Tutto ruota attorno a Wuppertal, ripresa nei suoi angoli più disparati: la campagna e i boschi, le strade del centro cittadino,  il treno sopraelevato, una scuola di ballo, una serra, un solario, la sala prove nel vecchio cinema in disuso dove si è compiuto tutto il lavoro di concezione e montaggio dei pezzi del Tanztheater Wuppertal.

 

 

GIOVEDÌ 27 ore 17.30 – Sala 1 Palazzo Ex Poste / Università di Bari

spettacolo

1980

Ein stück von Pina Bausch / un pezzo di Pina Bausch

regia: Jolyon Wimhurst

coreografia: Pina Bausch

produzione: Channel 4

Gran Bretagna 1984, 155’

Affresco mirabile e avvolgente sulla vita che narra la tenerezza e la nostalgia dell’infanzia, assieme al senso della fine e dell’addio, e che prende il suo titolo dall’anno in cui venne creato (lo stesso della morte di Rolf Borzik, primo scenografo e compagno di Pina), 1980 è indissociabile, nella memoria dello spettatore, dal profumo dell’erba: quello che emanava dal vero prato all’inglese, fresco e fragrante, che ricopriva il palcoscenico in occasione della rappresentazione di questo spettacolo, considerato da molti il punto più alto della produzione di Pina Bausch.

 

 

VENERDÌ 28 ore 16:00 – Sala 1 Palazzo Ex Poste / Università di Bari

spettacolo, estratto

WALZER

Ein stück von Pina Bausch / un pezzo di Pina Bausch

regia: Ad’s Gravesande

interpretazione: Tanztheater Wuppertal

coreografia e montaggio: Pina Bausch

produzione: Suhrkamp Verlag, NDR            

Germania 1987, 55’                                      

© 1987 L’Arche Editeur                    

Malgrado la sua dolcezza apparente, Walzer, che debuttò ad Amsterdam nel 1982 e che non è mai stato rappresentato in Italia, è uno spettacolo che parla dell'esilio, della separazione

e della difficoltà o impossibilità di essere amati. È un riflesso della perdita come vissuto intimo e come esperienza storica, in riferimento alla guerra e alle guerre che straziano il mondo. Emblematico della concezione strutturale dei pezzi anni Ottanta di Pina Bausch, Walzer alterna assoli e pezzi corali, costruendosi attraverso temi, fughe e variazioni. Come una sinfonia di immagini e sentimenti. Le grandi arie recitate, che qui hanno la stessa funzione strutturale degli assoli virtuosistici nei balletti, sono affidate a formidabili interpreti "storiche" del Tanztheater Wuppertal quali Josephine Ann Endicott, Malou Airaudo, Mechthild Grossmann e Meryl Tankard.

 

documentario

A PRIMER FOR PINA

regia: Susan Sontag, Jolyon Wimhurst

produzione: Channel 4

Gran Bretagna 1984, 38’

Scrittrice e critica americana, Susan Sontag ha dedicato a Pina un essai télévisuel. Analizza l’evoluzione del lavoro della coreografa, esplora il suo rapporto con la musica e il suo metodo compositivo fondato sulla tecnica del collage e su un assemblaggio di tipo cimematografico, descrive le sue sedute d’improvvisazione con i danzatori, situa il suo lavoro nel contesto storico del teatrodanza tedesco, senza dimenticare il legame con l’espressionismo.

 

 

DOMENICA 30 Giugno ore 22:00 - Piazza S. Maria del Buon Consiglio

Proiezione speciale

spettacolo

LE SACRE DU PRINTEMPS/ La Sagra della Primavera

regia: Pit Weyrich

coreografia: Pina Bausch        

interpretazione: Tanztheater Wuppertal

produzione: ZDF

Germania 1978, 37’

Nel 1975 Pina Bausch monta la sua versione della Sagra della primavera di Igor Stravinskij, banco di prova per alcuni tra i massimi coreografi del Novecento, tra i quali Vaslav Nijinsky (autore della prima del 1913), Maurice Béjart e Martha Graham. La versione Bausch, mai uscita dal repertorio del Tanztheater Wuppertal, si differenzia da tutte per la sua mancanza di riferimenti a figurativismi folclorici e a contesti storicamente definiti. Trenta ballerini, quindici uomini e quindici donne, gli uni a torso nudo, le altre in vesti leggere e trasparenti, danzano sulla scena coperta di argilla (ideata da Rolf Borzik) un rito asciutto e violento per la designazione della fanciulla (l'Eletta) destinata al sacrificio propiziatorio. Protagonista assoluta è la danza, costruita secondo una limpida lettura della partitura musicale e scandita in assoli lancinanti e bruschi giochi di massa. Sempre più drammatico nel suo crescendo devastante, coi corpi via via più selvaggi, affannati e imbrattati, questo Sacre compone un vivido e intenso cerimoniale primitivo che conduce alla morte dell'Eletta. Capolavoro coreografico irrinunciabile per la comprensione dell'estetica di Pina Bausch, contiene le radici più antiche e profonde del suo linguaggio d'autrice.
Nel centenario de "Le Sacre du Printemps" di Igor Stravinskij e coreografia di Vaslav Nijinskij, si è pensato ad una proiezione speciale della celeberrima versione di Pina Bausch, esempio emblematico della sua danza, in occasione del quarto anniversario della sua scomparsa.

Partecipa alla video rassegna e ritira il coupon sconto per

28 giugno > 01 luglio - Teatro Petruzzelli

Prima italiana

Tanztheater Wuppertal Pina Bausch

‘SWEET MAMBO’

 

 

CONFERENZE

 

VENERDÌ 28 ore 18:00 – Sala Murat / Piazza del Ferrarese

di Leonetta Bentivoglio con Lutz Förster, direttore artistico del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch

 

 

MASTERCLASS

 

29 – 30 giugno 2013 - Palacarrassi

Masterclass di danza contemporanea

con Fernando Carlos Suels Mendoza e Thusnelda Mercy

 

INGRESSO GRATUITO alla rassegna.
Acquisto dei biglietti per ‘Sweet Mambo’:
botteghino Teatro Petruzzelli 080.9752810

 

Info: tel. 080.5580195 / www.dansystempuglia.it / www.teatropubblicopugliese.it  

 

Nell’ambito di

Dansystem – The Puglia Dance Network

P.O.FESR Puglia 2007-13, Asse IV, Azione 4.3.2

Regione Puglia – Assessorato al Mediterraneo

Teatro Pubblico Pugliese

 

partner

Centre Pompidou

Riccione TTV  Festival

 

in collaborazione con

Università degli studi di Bari Aldo Moro

Apulia Film Commission

Fondazione Petruzzelli

Tags:
tppregione pugliapina bauschsettimanacelebrazionicafé muller
i blog di affari
Separazione, padre assente da 20 anni: così i figli possono chiedere i danni
di Avv. Violante Di Falco *
Covid, per il siero benedetto denunciano i genitori. Così invocano la libertà
L'OPINIONE di Diego Fusaro
Il Vaticano s'è svegliato. Ddl Zan figlio del nuovo ordine rifiuta i dissensi
L'OPINIONE di Diego Fusaro
i più visti


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.