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Un sospiro di sollievo per gli studenti universitari, dopo la mannaia della legge 953 (“che di fatto sancisce l’entrata dei privati nelle scuole, mortifica le rappresentanze studentesche, la partecipazione ed inserisce i tanto contestati criteri dell'invalsi come metro di valutazione sistemico per scuole, studenti e insegnanti”) e dell’aumento della tassa regionale da 77,47 euro a 140 euro, con un incremento della pressione fiscale sulla popolazione studentesca. Saranno 12.421 studenti universitari su 13.503 a ricevere la borsa di studio: il 92% degli studenti idonei, quindi, al contrario dello scorso anno, dove solo il 54% risultò essere beneficiario, scatenando non poche polemiche da parte degli studenti.

“Riteniamo – dichiara Rete della Conoscenza - che questa vittoria sia significativa, un passo di controtendenza verso le politiche neoliberiste portate avanti dai Governi Berlusconi prima e Monti poi. Grazie alle manifestazioni studentesche di piazza di quest’autunno, la Regione Puglia ha rigettato la politica dei tagli, investendo sulle sue giovani menti. I tagli e la pressione fiscale deprimono il nostro territorio. Investire in diritto allo studio significa rendere accessibili i saperi e contrastare la crisi anteponendo gli studenti ai profitti”. Antonio Zita, responsabile welfare della Rete della Conoscenza Puglia, prosegue: “Il nostro pensiero, però, rimane a quegli studenti che, ad oggi, sono ancora idonei non beneficiari e ai quali il Governo dei Professori non intende dare risposta”.

Da città a città, però, la situazione cambia, come sottolineano gli stessi studenti: Foggia e Taranto, infatti, grazie alle risorse finanziare a loro disposizione, sono riuscite a soddisfare l’intera graduatoria degli idonei, “tanto degli iscritti ad anni successivi al primo che di quelli del primo anno” con il 100% di borse assegnate. Per gli studenti di Lecce e di Bari, invece, la copertura arriverà al 90%. “Accogliamo con favore - dichiara Rete della Conoscenza - la decisione della Regione Puglia di incrementare ulteriormente il fondo regionale con lo stanziamento di 9 milioni di euro”. Molti sono gli studenti e le rispettive famiglie, però, che si chiedono come siano stati spartiti questi fondi. E’ presto detto: quattro milioni sono stati destinati all'A.Di.S.U. Puglia e impiegati esclusivamente per l'assegnazione di borse di studio in favore degli studenti iscritti al primo anno per l'anno accademico 2012/2013. Dei rimanenti 5 milioni, derivanti dal bilancio autonomo della Regione, 3 milioni saranno impiegati per l'anno accademico in corso, altri 2 milioni per l'anno 2013/2014. A tutto ciò, va aggiunto il fondo Miur, la cui entità si attesta intorno ai 12 milioni di euro.

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