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Ormai ogni occasione è buona per bacchettarsi a vicenda. Al centro il rapporto col Partito Democratico e il peso che ciascuno potrà far valere all’indomani della competizione elettorale fissata a fine febbraio. Nichi Vendola e Pieferdinando Casini si sono reciprocamente eletti “antagonista principe”, l’uno dell’altro.

A margine della presentazione dell’ordinanza di affidamento del servizio gestione rifiuti urbani del Comune di Foggia all’Amiu di Bari, il Presidente della Regione Puglia ha cercato i microfoni delle agenzie di stampa, per replicare alla censura del leader Udc sulle dichiarazioni di Vendola a proposito dei “ricchi che vadano all’Inferno” (vicenda Depardieu che porta la residenza in Russia per nonn pagare le tasse).

La dimostrazione di una sopravvivenza refrattaria dello spirito marxista, era stato il monito di Casini. A cui Vendola oggi risponde, facendo notare che la sua parafrasi mirava a recuperare, invece, l’avvertimento evangelico del più facile passaggio nella cruna dell’ago del cammello, rispetto al difficile accesso dei ricchi nel Regno dei Cieli.

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