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Vico del Gargano Droga e coltello

150 Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia, con l’ausilio di un velivolo del 6° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Bari e due unità cinofile dei Carabinieri del Nucleo di Modugno hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Foggia su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 31 persone per spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacente.

L’attività d’investigativa sviluppata dai Carabinieri della Compagnia di Vico del Gargano (FG) ha consentito di acquisire elementi di reato nei confronti di 31 persone, residenti nella provincia di Foggia ed in particolare a Peschici, Vieste, Rodi Garganico, Ischitella, Cagnano Varano, Sannicandro Garganico, Stornarella e Foggia, tutte ritenute responsabili, in concorso tra loro e con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, dei reati di detenzione di ingenti quantitativi di cocaina, hashish e marijuana, per la successiva immissione sui mercati clandestini del Gargano Nord e di Foggia, anche in favore di minorenni.

Le indagini prendevano spunto da una mirata attività info – investigativa posta in essere nel comune di Peschici, nei confronti di alcuni soggetti di interesse investigativo, che permetteva di documentare un’intensa attività di spaccio di stupefacenti ad opera di un nutrito gruppo di “pusher”, costituito principalmente da soggetti già noti ai militari operanti.

Le complesse ed articolate indagini, che hanno impegnato i Carabinieri della Compagnia di Vico del Gargano per circa un anno, hanno consentito di raccogliere nei confronti degli indagati, vari profili di responsabilità in ragione delle diverse funzioni e compiti, inconfutabili elementi di responsabilità in relazione alle citate ipotesi delittuose, acclarando la costituzione di vari gruppi di persone dedite, in concorso tra loro, alla sistematica acquisizione e cessione “al dettaglio” di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana.

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Sin dalle prime fasi delle intercettazioni, supportate da servizi dinamici finalizzati a riscontrare le condotte degli indagati e caratterizzate dall’utilizzo di un linguaggio criptico convenzionale tipico dei soggetti dediti a tali illecite attività, nonché dall’uso di utenze mobili intestate a prestanome, si acquisivano determinanti elementi probatori a supporto dell’ipotesi investigativa originariamente formulata, giungendo all’individuazione dei citati gruppi di spaccio, operanti in Peschici, Vieste e Cagnano Varano, nonché di ulteriori soggetti operanti in autonomia nei comuni di Ischitella, Rodi Garganico e Carpino.

Nel corso delle indagini quattro soggetti sono stati già arrestati (COPPOLA Matteo, COPPOLA Francesco Pio, GAETA Davide e GALLO Pierluigi) ed uno è stato deferito in stato di libertà (COPPOLA Giorgio) per la violazione dell’art 73 co. 1 e 1 bis D.P.R. 309/1990, ovvero spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Un aspetto di sicuro interesse dell’attività è rappresentato dal particolare linguaggio criptico utilizzato dagli indagati nelle conversazioni telefoniche e nella fattispecie:

  1. Per indicare lo stupefacente tipo “cocaina” ed intendersi sulle dosi o sui grammi d’acquistare, venivano rispettivamente adoperati i termini e le espressioni seguenti:
    • “PIETRE” - “BIRRE” – “CASCHI” - “SCARPE” “BUSTE” - “VONGOLE” E “FAVE”.
  2. Per indicare lo stupefacente del tipo “hashish”, venivano impiegati i seguenti vocaboli:
    • “SIGARETTE” E “MARLBORO LIGHT”.
  3. Per indicare lo stupefacente del tipo “marijuana”, erano adottate le seguenti locuzioni:
    • “INSALATA” ED “ERBA”.

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Di Vico del Gargano (Fg) è anche Giuseppe Pupillo, 48enne, l'uomo arrestato dai Carabinieri di San Giovanni Rotondo sorpreso, con indumenti bagnati di sangue, per aver inferto con un coltello a serramanico 4 pugnalate alla convivente. La giovane vittima di 30 anni era ricoverata, da una settimana presso il reparto di Medicina interna dell'Ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo.

La ricostruzione del raccapricciante fatto di cronaca. Era passato di poco mezzogiorno, quando nell’atrio esterno al reparto in prossimità della cappella sita al secondo piano, i due conviventi cominciano a parlare in modo animato, tanto da indurre alcuni medici ad intervenire, e riprendendoli affinché tenessero un atteggiamento consono al luogo in cui si trovavano.

Ma gli ammonimenti sortiscono solo una breve tregua tra i due salvo poi sfociare in un'aggressione fisica dell'uomo che infierisce contro la compagna sferrando violenti fendenti. In particolare la vittima è stata raggiunta dai colpi in varie parti del corpo coinvolgendo la parete anteriore e posteriore dell’emitorace sinistro e dell’avambraccio omolaterale.

carabinieri 640
 

Le gravi lesioni subite dalla giovane donna hanno spinto i sanitari a sottoporla ad urgente intervento chirurgico ed al successivo ricovero presso il reparto di Chirurgia toraco-polmonare, in prognosi riservata.

Immediato è stato l'intervento dei Carabinieri della locale Stazione e di quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile che hanno rintracciato l’aggressore, che nel frattempo si allontanato, guadagnando l’uscita dell’Ospedale.

L'uomo viene così bloccato nel piazzale antistante dai Carabinieri in servizio di O.P. insospettitisi dell’atteggiamento e dalle vistose macchie di sangue che lo stesso presentava sugli indumenti. Durante il tentativo di fuga del Pupillo questo aveva tentato di sbarazzarsi del coltello a serramanico gettandolo in un cestino dei rifiuti. L'arma verrà in seguito ritrovata e l'uomo arrestato con l'accusa di tentato omicidio.

(a cura di Ines Macchiarola – inesmacchiarola1977@gmail.com)

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