A- A+
PugliaItalia
se tu non vai dai saldi i saldi vengono da te L 42hqIb

I saldi stanno per arrivare anche in Puglia. Si parte il 5 gennaio e ci si appresta a (ri)vivere scene di cinematografica memoria, a metà tra il neorealismo italiano e la disimpegnata commedia americana alla “Sex & The city”. Alcuni commercianti, intanto, si stanno già dando da fare, in queste ultime settimane, con l’applicazione di alcune riduzioni sulla propria merce. Veri e propri piccoli sconti fino al 50%, nella speranza di invogliare maggiormente i cittadini allo shopping presaldo, alla ricerca di un affare in più e di un’indubbia maggiore scelta.

Non entusiaste d’altro canto le ultime dichiarazioni del Segretario Generale dell’Adiconsum pugliese, Giovanni d’Elia: “I saldi invernali 2013 sono un vero e proprio colabrodo, che favorisce i consumatori con maggiore capacità di reddito penalizzando chi non riesce a raggiungere la terza settimana del mese”. Contraria all’uso di riduzioni sui prezzi prima della data ufficiale d’inizio dei saldi, l’Adiconsum dichiara: “Da molte settimane i clienti più affezionati (e che hanno speso durante l'anno) sono tempestati da mail, telefonate ed sms dai ‘negozianti di fiducia’ che pubblicizzano sconti non dichiarati sulle proprie vetrine. La merce di qualità ed esteticamente migliore ha così da tempo lasciato gli scaffali. Il 5 gennaio i consumatori Pugliesi meno ‘fortunati’ e che hanno atteso il lancio ufficiale dei saldi, si dovranno accontentare di ciò che resta degli sconti sommersi e nascosti”.


“La legge regionale che regola i saldi – osserva d’Elia – non risponde più alle esigenze del mutato quadro economico caratterizzato da scarse risorse finanziarie a disposizione dei consumi: è tempo che si riformi una normativa resa vana da saldi mascherati, promozioni fittizie, liquidazioni per cambi gestione e chissà cos’altro. Adiconsum – conclude d’Elia – chiede alla Regione Puglia l'avvio di un tavolo, partecipato dalle associazioni dei Commercianti e dei Consumatori, che ricerchi soluzioni capaci di proporre ‘risparmi reali’ ed in egual misura a tutti i cittadini, a prescindere dalla propria capacità di spesa”.

Prudenti le riflessioni di Giuseppe Chiarelli, direttore regionale di Confcommercio Puglia: "Le aspettative in termini di speranze sono alte, ma in concreto si prevede una flessione rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Speriamo che sia contenuta in una percentuale al di sotto delle due cifre". "Speriamo che la paura e l'incertezza del periodo natalizio, determinate dalla necessità di far fronte alle tasse, prima tra tutte l'Imu - sottolinea Chiarelli - vengano superate e che il cittadino consumatore recuperi fiducia, altrimenti difficilmente i consumi potranno riprendersi".

Saldo però, in alcune occasioni, può anche essere sinonimo di truffa. Onde evitare, quindi, di trovarsi a comprare delle bufale e a fare i conti con fretta e disattenzione, ecco alcune semplici regole da tenere a mente:

1. Sull'oggetto in saldo deve essere sempre riportato il prezzo d'origine non scontato, la percentuale di sconto applicata e il prezzo finale;

2. È meglio diffidare di quei negozi che espongono cartelli con sconti esagerati e fare riferimento a negozi già conosciuti per acquistare la merce in saldo. Sconti superiori al 50-60 per cento nascondono spesso merce non proprio nuova;

3. Fate attenzione all'eventuale presenza di merce venduta a prezzo pieno insieme alla merce in sconto;

4. Confrontare i prezzi con quelli di altri negozi, magari annotando il prezzo di un capo o della merce a cui si è interessati;

5. È bene verificare che il prodotto offerto in vetrina sia lo stesso presentato in negozio;

6. Nel periodo dei saldi, i negozianti che normalmente accettano pagamenti con bancomat o carte di credito ed espongono il relativo logo sono tenuti ad accettare i pagamenti elettronici;

7. Diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati e non provati;

8. Chi vuol fare regali faccia attenzione perché si può cambiare solo ed esclusivamente la merce difettosa entro 2 mesi dalla scoperta del difetto (non si può sostituire la merce se avete cambiato idea sul colore o sul modello);

9. È bene conservare sempre lo scontrino per potere eventualmente cambiare la merce difettosa.

Qualora il commerciante si rifiuti di cambiare un articolo difettoso in saldo o non voglia restituirvi i soldi rivolgetevi alla Polizia Municipale e segnalate il caso alle sedi territoriali Adiconsum di Puglia (indirizzi su  www.adiconsum.it) e al gruppo Facebook “SOS SALDI”.

Ed infine, buon senso. I saldi non devono tramutarsi in ammissioni di shopping compulsivo. Comprate ciò che veramente serve, meglio ancora se utile: per le mazze da golf o il completo da montagna, a meno che non abbiate in programma nell’immediato una vacanza, vi sarà sempre tempo fino ai prossimi saldi. Rendete insomma i saldi delle occasioni, sì. Ma vostre, non dei commercianti più scaltri.

Tags:
adiconsumconfcommerciotruffasaldipuglia
i blog di affari
Quirinale, il dopo Mattarella: a Palazzo Chigi serve Draghi o un suo affine
L'OPINIONE di Ernesto Vergani
Il 25° brano dei Jalisse presentato al Festival di Sanremo 2022
CasaebottegaJalisse
Relazione extraconiugale, la mia amante sa che sono single. Rischio un reato?
di Avv. Francesca Albi*
i più visti


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.