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Tra le tante scoperte che si fanno a Guagnano c'è anche Vincent Brunetti (nato Vincenzo Maria Brunetti Guagnano, 3 dicembre 1950), pittore, scultore e architetto, noto anche con l'appellativo Libellula del Sud.

Nel video una sua incredibile performance artistica fatta davanti al nostro iPad, da non perdere. Il suo sito ufficiale è www.vincentbrunetti.it
 

GUARDA LA PERFORMANCE DI VINCENT BRUNETTI
NEL VIDEO DEL DIRETTORE DI AFFARI ANGELO MARIA PERRINO
video artista



 

Ecco cosa dice di lui Wikipedia

Nato a Guagnano, ha vissuto a Milano per oltre vent'anni dove per i meriti artistici gli è stato conferito nel 1970 l'Ambrogino d'Oro. Fu colpito in tenera età dal virus della poliomielite, i cui effetti devastanti, a seguito di due delicati interventi al piede sinistro,lo stavano portando ad una quasi totale immobilità.

Cominciò comunque a dipingere e conseguì, con il massimo dei voti, il diploma alla Scuola d'arte di Lecce. Dopo essere stato a Torino, si trasferì a soli venticinque anni a Milano dove ricevette numerosi riconoscimenti ed entrò in contatto con elementi di spicco della scena artistica milanese come Francesco Messina (sotto la cui guida frequentò l'Accademia di Brera); Giacomo Manzù che lo seguì ed incoraggiò nel corso della sua attività; Arnaldo Pomodoro che lo accolse presso la sua Bottega. Sempre a Milano, egli collaborò con l'attrice Paola Borboni ed il poeta Bruno Villar alla realizzazione di numerose attività culturali e di diversi programmi televisivi.

Con il passare degli anni egli fu sempre più debilitato dalla malattia. Grazie alla geniale scoperta di Mariano Orrico, ideatore della "Lamina Bior" secondo il quale ogni genere di malattia può essere sconfitta con il principio dell'elettricità statica, Vincent ha potuto recuperare in pieno la sua vitalità e gioia di vivere.

Nella sua "danza" propiziatoria è espresso in pieno il bisogno di libertà che è nascosto nel cuore di ogni uomo e nel suo "volo" il desiderio di liberarsi dal peso della materia.

Nell'elasticità delle articolazioni rese forti e robuste da un'ormai ottimale circolazione sanguigna vi è il totale riscatto da una condizione di dolore storica che ha costretto la gente a vivere nel proprio corpo e sul proprio corpo sofferenze indicibili.

Grazie alla Terapia Orrico oggi il male è stato quasi debellato e Vincent Brunetti ne è la prova vivente.

Dopo aver vissuto per un anno e mezzo in un trullo a Noci, Vincent è tornato nel Salento e ha progettato e realizzato, tramite materiale di recupero, un'immensa abitazione dove vive in solitudine (donde il nome Eremo), realizzando ed allestendo tutta la sua arte. Da Brunetti la casa-museo prende il nome moderno Vincent City (la Città di Vincenzo). Recentemente il monumento è stato riabilitato dall'accusa di abusivismo che lo esponeva alla condanna alla demolizione. Vincent City è una meta quotidianamente molto visitata dei pellegrinaggi da Guagnano e dintorni, ed è raggiungibile da un percorso cicloturistico che si snoda a sud dell'abitato, dopo il passaggio a livello di via Enrico Fermi.

Vincent e il suo Eremo compaiono nel film documentario Italian Sud Est. In alcune scene l'artista viene inquadrato mentre balla davanti alle sue opere e salta sul suo letto, e davanti alla Casa, oltre ad esporre le sue generalità principali, racconta se stesso e il mondo.

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