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QE / Le attese degli analisti: Draghi comprerà più di 500 mld di titoli. No al compromesso tedesco . Spaventerebbe i mercati
mario draghi ape
 

di Andrea Deugeni
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@andreadeugeni

Anche se il governatore della Banca centrale Austriaca Ewald Nowotny ha suggerito agli addetti ai lavori di non sovraeccitarsi circa il programma di acquisto dei titoli di Stato ai nastri di partenza, gli investitori invece sono concordi sul fatto che in qualche mondo Draghi cercherà di sorprendere i mercati. E l'effetto-annuncio del presidente della Bce per una misura, che per molti arriva tardi sulle aspettative d'inflazione dell'Eurozona, verterà sul quantum della potenza da fuoco degli acquisti. Acquisti maggiori che serviranno per dimostrare la determinazione dell'Eurotower nel rispettare il target inflazionistico e che saranno sopra i 500 miliardi indicati come obiettivo minimo (Draghi in passato ha fatto capire che la Bce ha un target di un trilione di euro per aumentare il proprio bilancio, da 2 mila a 3 mila milirdi). Stan Shamu, strategist di IG, ha sottolineato infatti che gli operatori guarderanno soprattutto alla dimensione del programma, aspettandosi un QE da almeno 550 miliardi di euro.

Pimco, il maggior investitore sul mercato dei bond a livello mondiale, prevede un "programma di acquisti di titoli su larga scala" che potrebbe addirittura arrivare a 1.000 miliardi, mentre Bank of America-Merrill Lynch, secondo cui domani sarà "il momento della verità", quantifica l'intervento in un range compreso "fra 500 e 700 miliardi di euro nell'arco dei prossimi 18 mesi". Eric Chaney, capo economista di Axa Group, ipotizza  invece "una portata finanziaria di 500-600 miliardi di euro", ma aggiunge che "la Banca Centrale Europea potrebbe sorprendere i mercati e optare per volumi ancora maggiori".

Gli analisti, poi, sono quasi tutti concordi nel ritenere che l'oggetto degli acquisti non sarà soltanto incentrato sui titoli di Stato dei Paesi dell'Eurozona. E' molto probabile che Francoforte annunci un piano su vasta scala, oltre agli acquisti attuali che comprendono titoli Abs e covered bond. Secondo Axa, infatti, il programma "comprenderà anche le obbligazioni sovranazionali e quelle societarie investment grade", ma "potrebbe essere esteso anche alle obbligazioni societarie high yield e alle azioni".

Riguardo alle modalità di acquisto, da Bank of America e da Axa viene escluso il compromesso tedesco (così è stato chiamato da chi osserva da vicino le sorti della Bce) tramite la condivisione del rischio fra l'Eurotower e le altre banche centrali a vantaggio di una di una mutualizzazione dello stesso, tutto in capo all'istituto presiduto da Draghi.

Secondo il colosso francese delle polizze, infatti, "l’eventuale decisione di far acquistare i titoli dalle banche centrali nazionali anziché dalla Bce stessa  (in linea con la quota di partecipazione delle banche centrali nazionali al capitale dell'Eurotower) sarebbe probabilmente accolta male dal mercato, soprattutto dopo il parere positivo appena rilasciato dall’avvocato generale della Corte di giustizia Europea". Per Pimco, invece, la decisione presa a maggioranza dall'istituto con sede a Francoforte comprenderà "una qualche forma di condivisione parziale dei rischi".

 

 

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