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Riforme, la minoranza del Pd fa tremare Renzi
Secondo le dichiarazioni dei redditi dei membri del governo pubblicati sul sito del Senato, il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha dichiarato 98.961 euro. Il premier risulta inoltre comproprietario di due villini, uno a Pontassieve e l'altro nel comune di origine, Rignano, in provincia di Firenze. E' inoltre comproprietario di un terreno, coltivato ad olivi, nello stesso comune di Rignano, e di un box nell'abitazione di Pontassieve


Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)


Non c'è solo l'annuncio di Berlusconi ("votiamo contro") a preoccupare il premier. Sulle riforme costituzionali, il cui via libera della Camera è atteso per martedì, si agita anche il Pd. Gianni Cuperlo afferma ad Affaritaliani.it: "Le dichiarazioni del capo del governo non aiutano". Cesare Damiano, sempre su Affari, annuncia: "Al 50 per cento voto sì. Al 50% mi astengo. Escludo di votare contro o di uscire dall'Aula. Decido martedì, un minuto prima". E infine Pippo Civati, sentito anche lui da Affari, è categorico: "Non voto queste riforme".

"Abbiamo una riunione lunedì con un gruppo abbastanza folto di deputati, dove discuteremo e ragioneremo su questo. Certo, le dichiarazioni rese sabato sera dal capo del governo - che dice sostanzialmente 'la minoranza porti pure le sue ragioni nella discussione della direzione del Pd e dei gruppi parlamentari ma tanto io faccio quello che voglio' - non sono dichiarazioni che aiutano. Mi limito a questo". Lo afferma Gianni Cuperlo, esponente di spicco della minoranza del Partito Democratico, interpellato da Affaritaliani.it sul voto alla Camera di martedì sulle riforme costituzionali.

"Al 50 per cento voto sì. Al 50% mi astengo. Escludo di votare contro o di uscire dall'Aula. Decido martedì, un minuto prima. Macano 48 ore, io rifletto sempre bene prima di prendere una decisione". Così Cesare Damiano, esponente della minoranza Pd, interpellato da Affaritaliani.it sul voto alla Camera di martedì sulle riforme costituzionali. "Alcuni cambiamenti ci sono stati in positivo. Alcuni emendamenti e alcune proposte da noi avanzate sono stati accolti. Come ad esempio l'innalzamento del quorum per l'elezione del presidente della Repubblica, la soppressione del voto bloccato e anche l'estensione del controllo preventivo di legittimità sulle leggi elettorali, quindi anche sull'Italiacum. Accolte le nostre anche sull'elezione di cinque giudici della Corte Costituzionale da parte del Parlamento in seduta comune. Non sono stati modificati invece due punti importanti, ovvero la composizione del Senato e il riparto delle competenze Senato-Regioni".

"Non la voto". Pippo Civati, parlamentare della minoranza Pd, risponde così alla domanda di Affaritaliani.it sulla votazione in aula alla Camera sulle riforme costituzionali in programma martedì.

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Tags:
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