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Roma

Una catena umana per fermare l'ennesima colata di cemento. Così Legambiente si è schierata martedì mattina insieme ai cittadini del 'Comitato per la difesa della pineta di Villa Massimo' che stanno bloccando il lavori nell'area della antica villa cinquecentesca.

“Nel corso del tempo decine di alberi sono stati abbattuti con pretesti vari - dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio - creando ad arte un enorme vuoto al centro dell'area dove oggi dovrebbe sorgere una struttura per l'infanzia che occuperebbe centinaia di metri quadri”.
Il piano originario dei lavori contemplava l'installazione di un semplice bagno pubblico e di uno spazio per giostre e giochi per bambini, per permettere ai residenti di godere del verde pubblico. L'associazione ambientalista si è detta pronta a presentare la richiesta di accesso agli atti per verificare la regolarità di tutte le carte e dei permessi.
“Chiediamo a gran voce il rispetto delle regole ed il ritorno alla convenzione originaria per l'area che non prevedeva affatto tutto questo cemento – conclude Parlati - da subito si ripiantino anche gli alberi, e non nel modo ridicolo nel quale lo si sta facendo, come nel caso dei pini messi a dimora senza dare loro alcuno spazio per poter crescere.”

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legambientevilla massimopineta
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