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Roma
Coop rosse, 10mila euro a Zingaretti. Cpl Concordia: Casari versava al Listino

Non solo D'Alema ma anche Zingaretti, le schegge della bufera esplosa a Ischia arrivano fin dentro la Regione Lazio e il filo che unisce le Coop rosse con la politica si allunga sino a Roma. Il caso della “Cpl Concordia” si arricchisce infatti di dettagli che arrivano a toccare i fondi per la campagna elettorale del 2013 e il business degli appalti delle case popolari.

Tutto parte dall'inchiesta della procura partenopea guidata dal procuratore aggiunto Alfonso D’Avino e dai sostituti Woodcock, Carrano e Loreto. Undici misure cautelari nell’ambito di un’inchiesta sulle opere di metanizzazione che hanno interessato i comuni dell’isola di Ischia. Nel mirino degli investigatori un presunto sistema di tangenti versate a pubblici ufficiali per aggiudicarsi appalti pubblici. Tra gli arrestati anche il sindaco Pd di Ischia, Giuseppe Ferrandino, ma soprattutto Roberto Casari ex presidente della Cpl Concordia, potentissima cooperativa modenese attiva nel ramo energetico, inserita dalla cronaca nel novero del sistema delle Coop Rosse di cui costituisce l'esempio “più antico” datato 1899. Una cooperativa che dalla sede modenese a Concordia sulla Secchia, opera a livello internazionale, con 1.800 addetti e 70 società controllate e un fatturato consolidato di 461 milioni nel 2014.

In una delle intercettazioni agli atti dell'inchiesta, Francesco Simone, dirigente della Cpl, chiama in causa Massimo D'Alema e la sua fondazione ItalianiEuropei in quanto "...D'Alema mette le mani nella merda come ha già fatto con noi ci ha dato delle cose". Tre i bonifici da 20mila euro ritrovati durante le perquisizioni. Ma a far tremare il Partito Democratico non è solo la citazione dell'ex presidente del consiglio: la pratica dei fondi a pioggia agli “amici” tocca anche Zingaretti e la lista civica che porta il nome del governatore del Lazio: nel 2013 la cooperativa stanziò 10 mila in favore della Lista Civica Nicola Zingaretti che in quel tempo era “amministrata” a Maurizio Venafro, braccio destro di Zingaretti e dimessosi appena una settimana fa dal suo ruolo di capo di Gabinetto perchè coinvolto in una inchiesta per “tentata turbativa d'asta” in merito alla gara d’appalto per i Cup, il centralino unico di prenotazione della Regione Lazio, che vedeva il coinvolgimento delle cooperative legate a Salvatore Buzzi, gara sospesa dalla Regione non appena erano diventati di dominio pubblico i verbali delle intercettazioni che portarono allo scandalo di Mafia Capitale.

Un altro finanziamento, sempre da 10 mila euro, contabilizzato il 2 maggio 2013, finisce invece al senatore Pd, e già tesoriere dei Ds, Ugo Sposetti. E sempre al 2013 risalgono anche i 6 mila euro donati dalla Cpl Concordia al Partito Democratico Comitato Provvisorio Città di Roma.
Di questa pioggia di soldi Affaritaliani.it ha chiesto i conti al Gruppo consiliare del listino Zingaretti: secondo la segreteria di Michele Baldi, quei soldi sarebbero arrivati a loro insaputa e gestiti proprio da Maurizio Venafro. E proprio seguendo i soldi si arriva ad un appalto, aggiudicato il 15-11-2013 dalla Cpl Concordia: 78 milioni e 935mila euro che la cooperativa con sede a Concordia sul Secchia si è aggiudicata per la fornitura di energia, gestione, manutenzione e riqualificazione ed adeguamento normativo degli impianti dell'Ater del Comune di Roma. Nelle carte dell'inchiesta molti punti sono coperti da omissis e la scoperta di appalti coerenti al sistema non testimoniano altro che il reticolare intraccio di fili.

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