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Roma

Le bombe che hanno sconvolto Boston e l'America hanno avuto un forte eco anche dall'altra parte dell'Atlantico. Ed è proprio l'innalzamento del livello di sicurezza ha permesso di scoprire un vero e proprio arsenale custodito nel fortino dello spaccio della Capitale, Tor Bella Monaca.

A mettere sulla pista giusta gli agenti, venuti a conoscenza della presenza di armi e droga nella disponibilità dei malavitosi, un unico indizio: il deflettore rotto di una autovettura che transitava usualmente nei pressi di una scuola di via dell’Archelogia. Gli agenti del Commissariato Fidene – Serpentara e del Reparto Volanti hanno iniziato a pattugliare la zona fino a che sono riusciti ad individuare l’auto e a risalire all’abitazione del proprietario, un appartamento di via Amico Aspertini. Agli investigatori è apparso subito evidente il nervosismo dell’uomo e della donna che si trovavano a bordo dell’auto, ancor più aumentato quando i poliziotti hanno deciso di procedere alla perquisizione dell’abitazione, dove era presente una terza persona.
Un primo esito delle ricerche era stato negativo, ma all’interno dell’appartamento gli uomini delle forze dell'ordine hanno rinvenuto un mazzo di chiavi, sulle quali i tre fermati non avevano saputo dar alcun riscontro, negando di avere a disposizione altri locali. I poliziotti hanno ispezionato le cantine, trovando quella di pertinenza dell’abitazione perquisita. All’interno la sorpresa.
Nascosti sotto suppellettili varie sono state ritrovate due pistole, un revolver ed una Beretta 92FS, considerata arma da guerra, un fucile semiautomatico ed una bomba a mano di fabbricazione russa; il tutto in ottimo stato di conservazione.
Oltre alle armi ed al relativo munizionamento è stato rinvenuto un quantitativo di oltre 7 chilogrammi e mezzo di hashish, già suddiviso in panetti, oltre a due “rastrelliere” utilizzate per il confezionamento veloce delle dosi dello stupefacente.
Gli artificieri della Questura, hanno messo in sicurezza il locale mentre i tre, identificati per U.D., romano di 35 anni, G. E., romana di 32 e L.S., 56 anni di origini palermitane, sono stati arrestati per rispondere di detenzione di armi da guerra e detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.
Le armi inoltre sono risultate rubate, mentre agli investigatori spetta il compito di scoprire a cosa servissero o se  le pistole ed il fucile siano state già utilizzate in azioni delittuose.
 

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tor bella monacabomba a mano



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