A- A+
Roma
Roma sprecona, Olimpico da incubo. Milan in 10, il pareggio vale -3

Nell'ultimo match del 2014 la Roma delude il suo pubblico. Con il Milan i giallorossi non riescono a sfondare e l'estremo rossonero Diego Lopez nega con un miracolo a tempo scaduto l'occasione più nitida dei padroni di casa con lo scambio in velocità tra Gervinho e Yanga-Mbiwa. Finisce zero a zero e per la squadra di Inzaghi è una vera e propria impresa ancor più meritata quando al 70' Armeno deve lasciare il campo dopo aver rimediato il doppio giallo per aver toccato il pallone con la mano in un contrasto con Keità.
L'analisi della partita la fa De Sanctis appena dopo il triplice fischio: "Il Milan ha fatto un'ottima partita, non ha rubato niente, c'è rammarico per non averne approfittato della superiorità numerica nel finale. - Conclude il portierone giallorosso - Non voglio parlare degli arbitri. Bisogna avere un atteggiamento costruttivo ed accettare il verdetto del campo. Ora recuperiamo le energie sperando di essere tutti, anche per l'Europa League".
L'amarezza è palpabile al secondo pareggio casalingo consecutivo dopo il 2-2 con il Sassuolo e che per la squadra di Garcia vuol dire tornare tre punti sotto la Juventus che ha strapazzato il Cagliari prima di partire per Doha in attesa della partita di Supercoppa con il Napoli.
Non si può non fare cenno al fallo di mano di De Jong non visto ne da Rizzoli nè dall'arbitro di porta per un rigore che avrebbe potuto sbloccare la partita al 31' del primo tempo.

La statistica vede i padroni di casa bombardare la porta di Lopez con 16, ma la scelta di Garcia che preferisce Florenzi a Ljajic per completare il reparto offensivo con Totti e Gervinho non scardina la tela della squadra di Inzaghi che invece si affida al solo Menez unica punta con Honda e Bonaventura a creare alle sue spalle.
Passano solo 2' e il Milan è subito pericoloso: doppio intervento di De Sanctis che prima respinge il tiro dalla distanza di Honda e poi blocca a terra il tentativo di Poli da distanza ravvicinata. L'episodio chiave della partita al 31' dopo che la Roma aveva preso il controllo del centrocampo: angolo per i giallorossi, palla tagliata all'interno dell'area di rigore, de Jong anticipa Gervinho toccando nettamente con la mano, ma Rizzoli non si accorge di nulla e lascia proseguire tra le proteste dei giocatori in campo e dei tifosi sugli spalti.
La squadra di Inzaghi però non si limita a difendere: la Roma subisce il pressing e Mexes ci prova dai 40 metri con un bolide all'incrocio su cui De Sanctis si deve immolare per salvare la sua porta.
Al rientro dall'intervallo la situazione resta immutata con il portierone giallorosso chiamato al superlavoro. Le fatiche della prima parte della stagione fiaccano la Roma che crolla fisicamente: Garcia gioca la carta Ljajic ma è al 70' che tutto può cambiare quado Armero in un contrasto con Keita tocca la palla con la mano e viene espulso per doppio giallo.
Inzaghi si difende con Alex al posto di Honda, Garcia cambi un nervosissimo De Rossi inserendo Destro poi Maicon con Torosidis e proprio il greco all'83' ha l'occasione per sfruttare l'uscita avventurosa di Diego Lopez ma spreca con un tiraccio impossibile. L'occasione della partita è però sui piede del solito instancabile Gervinho che al 92' dopo uno slalom dei suoi appoggia per Yanga-Mbiwa che di tacco restituisce il pallone all'ivoriano che calcia la sfera addosso a Diego Lopez. È l'ultimo brivido targato 2014.
Sotto l'albero la Roma non trova i tre punti e ritorna a -3 dalla Juventus mentre il Milan sale a 25 punti restando ampiamente in lotta per il terzo posto che vale i preliminari della prossima Champions League.

roma milan 6
 
Tags:
roma-milanolimpicode sanctis



Roma diventa un Truman Show: la parabola di Raggi e dei consiglieri giocosi

Roma diventa un Truman Show: la parabola di Raggi e dei consiglieri giocosi

i più visti
i blog di affari
Il Vaticano s'è svegliato. Ddl Zan figlio del nuovo ordine rifiuta i dissensi
L'OPINIONE di Diego Fusaro
La Meloni vola nei sondaggi ma si vota solo alle primarie del Pd
M5s, lo strappo è a un passo. E ora può nascere il partito di Conte


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.