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Roma
"Senza penne, 1 mese zero multe". Vigili urbani al contrattacco

di Fabio Carosi

"Dimissioni del comandante anzi, licenziamento e sciopero". Si prepara l'assemblea plenaria dei Vigii Urbani e Mauro Cordova, storico presidente della potentissima associazione che riunisce 5000 dei 6000 agenti di Polizia Locale di Roma, sceglie affaritaliani.it per anticipare la piattaforma "che metterà in ginocchio Roma e la sua amministrazione".
Cordova, perché tanta rabbia contro il Comune?
"Perché ci hanno umiliato dicendo che siamo corrotti, che siamo una casta, che siamo fannulloni. Invece il Corpo sta vivendo un momento drammatico. Abbiamo paura, viviamo nell'incertezza e dopo questa campagna mediatica siamo arrabbiati".
Parliamo di Capodanno: chi ha ragione?
"E' normale che io le dica che hanno ragione i vigili. Però ci pensi un po': Capodanno è  una sorpresa? Arriva all'improvviso? Oppure questa amministrazione è incapace di programmare? Pensi che per chi lavora quella notte vale 250 euro; 250 euro ai quali i vigili hanno rinunciato pur avendo famiglia perché non ne possono più. L'avevamo detto che non avremmo fatto straordinari e così è stato".
E vi siete dati malati....
"E' diverso. In passato per necessità si andava a lavorare anche col mal di gola o un po' di febbre, il 31 non se la sono sentita e hanno chiamato il medico. e ora contestassero i certificati, come se 800 medici si fossero messi d'accordo con altrettanti vigili per una truffa. Altro che Mafia Capitale..... quella che hanno voluto nascondere montanto artatamente una vicenda di assoluta disorganizzazione".
E allora cosa farete venerdì?
"Sarò in prima fila a chiedere che il comandante Raffaele Clemente venga licenziato. E poi metteremo in atto una strategia di protesta civile: per trenta giorni consecutivi i vigili andranno al lavoro senza orologio e senza penna. E allora rideremo, perché sarà difficile riempre qualsiasi modulo, qualsiasi atto senza scriverlo o indicare l'ora. Tutto nullo!. Niente multe, niente verbali.. anche perché le penne non ce le hanno mai date. Ecco in che situazione lavoriamo, tralasciando tutto il resto. E' come se dovesse scrivere questo articolo senza computer".
Superiamo la vicenda del 31 dicembre che secondo lei si chiuderà?
"Con una bolla di sapone e e rimarrà solo il fango che hanno gettato sulle divise".
Vabbé superiamola e parliamo del male oscuro dei vigili...
"Due nomi: Raffaele Clemente e Raffaella Modafferi. Il primo sarà un bravo poliziotto ma è un pessimo comandante di vigili, un vero corpo estraneo; la seconda si commenta da sola con l'uso personale dell'auto di servizio e altro che non racconto io ma è nelle cronache della città. E pensi che proprio la Modafferi è la persona che sta facendo le indagini".
Sono anni che io e lei parliamo di vigili urbani e dei loro problemi. Non si è stancato?
"Io sono entrato nel 1971 e quello che ho visto con Alemanno e Marino non ha precedenti. Il primo ci ha delusi, il secondo ci ha umiliati".
Non è che Marino voglia cambiare qualcosa e che incontri resistenze?
"Per cambiare ci vuole un progetto e una testa. Se loro pensano di piegarci con un'inchiesta interna sul Capodanno avranno pane per i loro denti. Daremo assistenza immediata a tutti i vigili contro i quali verrà eventualmente aperto un procedimento disciplinari e e agiremo nei confronti di qualsiasi abuso. La misura è colma, qui si gioca con la pelle di uomini, donne e famiglie. Non lo permetteremo".
E come?
"Basta dimenticare la penna personale a casa e addio multe. Marino e il suo comandante saranno in ginocchio".

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