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Il notaio conferma?
Il divorzio? E' lampo. Ecco che cosa cambia

E’ in corso di approvazione il disegno di legge sul divorzio breve, il cui testo è stato sinora approvato dalla Camera.
E’ noto a tutti che il divorzio deve essere preceduto da un periodo di separazione, la cui durata è oggi pari a tre anni.
Il testo approvato dalla Camera prevede che il termine di tre anni sia ridotto a dodici mesi.
Nei giorni scorsi, la commissione giustizia della Camera ha approvato alcuni emendamenti che risulteranno, ove approvati dal Parlamento, veramente innovativi:
- il termine di 12 mesi è stato ulteriormente ridotto a sei mesi, e
- è stato introdotto il divorzio lampo, cioè il divorzio non preceduto da alcun periodo di separazione.
Il divorzio lampo, tuttavia, troverà applicazione solo alle ipotesi di coppie senza figli minori, senza figli portatori di handicap, o senza figli di età inferiore ai 26 anni, ma non economicamente sufficienti.

Se la norma fosse così approvata,  porrebbe un freno al cosiddetto forum shopping.
Di cosa stiamo esattamente  parlando?
Si parla di forum shopping quando, in forza di convenzioni internazionali, una causa che normalmente verrebbe radicata in Italia viene invece instaurata in un Paese straniero, che presenta una legislazione favorevole alla parte o alle parti.
Nel caso di divorzio, ad esempio, si è assistito negli ultimi anni al fenomeno crescente di coppie italiane che,  intenzionate a porre fine al loro matrimonio, hanno trasferito la loro residenza in un diverso stato europeo (frequentemente la Romania) per avere accesso alla legislazione di quello Stato.
In particolare in Romania non è prevista la fase della separazione, e il matrimonio si chiude fin da subito con il divorzio.
A discapito,tra l’altro, delle coppie economicamente più deboli, che non si possono accollare i costi per una simile gestione, ed anche dei professionisti italiani che si vedono penalizzati nell’esercizio della loro professione.

Il disegno di legge non tocca invece le agevolazioni fiscali, conservando l’esenzione da imposte e tasse per tutti gli atti inerenti la separazione ed il divorzio.
In particolare, qualora i coniugi debbano dividersi il patrimonio immobiliare, l’atto è fatto in esenzione d’imposta.
Queste ipotesi si verificano frequentemente: sovente la casa familiare era stata acquistata da entrambi i coniugi, ed in sede di separazione i coniugi (quasi ex) convengono che uno trasferisca all’altro la sua quota di metà.
Normalmente, dopo l’omologa di separazione o dopo il divorzio, si conclude un atto notarile che eccezionalmente è in esenzione da ogni imposta e tassa relativa al trasferimento.
E’ fondamentale essere a conoscenza di questa agevolazione, perché consente di regolare i rapporti economici con maggiore serenità e precisione.

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