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Il notaio conferma?

Gentili lettori,

vista la grande quantità di quesiti inviati alla rubrica “il notaio conferma?”, vi segnaliamo che i notai potranno rispondere solo alle questioni di interesse generale formulate in un testo che non superi le 800 battute in modo da consentire a tutti, tramite la lettura della rubrica, di trovare un primo orientamento ai propri dubbi.

Per approfondire specifiche questioni personali vi suggeriamo  di rivolgervi direttamente agli sportelli di consulenza gratuita - a cura dei consigli notarili locali – attivi in quasi tutti i comuni italiani. Per informazioni e indirizzi:

http://www.notariato.it/it/notariato/chi-siamo/consiglio-nazionale-notariato/sportelli-cittadino.html

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QUESITO 1
Sono in comunione dei beni con mia moglie ma , per alcune ragioni, vorrei ora la separazione dei beni. tenendo conto che mia moglie non vuole, come posso fare per ottenerla?

RISPOSTA
Per fare la separazione dei beni, di comune accordo, bisogna sottoscrivere un atto davanti al notaio.
Diversamente solo attraverso la separazione legale (consensuale o con addebito) si scioglie la comunione legale.

QUESITO 2
Mio padre era titolare al 50% di una società insieme a suo cugino. A 70 anni ha ceduto la sua quota a mio fratello maggiore.  Non vi sono documenti scritti che attestino la cessione. Mio fratello è deceduto e suo figlio è rimasto unico erede.Mio padre ora si è reso conto del torto fattomi e, considerato che io mi prendo totalmente cura sia di lui sia di mia madre, vorrebbe, insieme a lei, lasciarmi tutti i suoi beni.
Entrambi vorrebbero predisporre un testamento olografo da cui risulti che l'usufrutto dei beni è concesso al coniuge rimasto in vita ma la proprietà sarebbe dell'unico figlio vivente, cioè io. Per legge, mio nipote può essere estromesso dalla loro eredità? Mio padre ritiene di avergli già donato tanto considerato che gode anche dei proventi di una parte di società che avrebbe dovuto essere mia.

RISPOSTA
Probabilmente non è esatto affermare che non ci sono documenti che attestano la cessione al fratello, in quanto la cessione richiede un atto notarile.  Riteniamo che il lettore intenda affermare che non c'è prova che la cessione sia avvenuta senza corrispettivo, cioè a titolo gratuito. Comunque il nipote ha lo stesso diritto alla legittima che spetterebbe al padre se fosse vivente. L'eventuale testamento che lo diseredasse potrebbe essere impugnato dal nipote e sarebbe il lettore, a quel punto, a dover dimostrare che al padre ora deceduto era stata fatta una donazione di valore tale da soddisfare le proprie ragioni di legittima.

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