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Il notaio conferma?

Gentili lettori,

vista la grande quantità di quesiti inviati alla rubrica "il notaio conferma?", vi segnaliamo che i notai potranno rispondere solo alle questioni di interesse generale formulate in un testo che non superi le 800 battute in modo da consentire a tutti, tramite la lettura della rubrica, di trovare un primo orientamento ai propri dubbi.

Per approfondire specifiche questioni personali vi suggeriamo di rivolgervi direttamente agli sportelli di consulenza gratuita - a cura dei consigli notarili locali - attivi in quasi tutti i comuni italiani. Per informazioni e indirizzi:

http://www.notariato.it/it/notariato/chi-siamo/consiglio-nazionale-notariato/sportelli-cittadino.html

QUESITO
Gentile Notaio Le pongo il mio quesito: Da circa cinque anni, mio padre, ha acquistato una casa messa in vendita dall'ente dove era dipendente. Per accendere il mutuo, la banca ha voluto che anche io diventassi cointestatario del conto bancario (questo perché prima dell'acquisto mio padre a chiesto a noi figli, chi era interessato all'acquisto dell'immobile insieme a lui. A nessuno degli atri miei tre fratelli interessava la casa mentre a me e mia moglie la ci interessava). Da circa tre anni io e la mia famiglia ci siamo trasferiti in questa casa vivendo insieme a lui. Le spese relative alle rate del mutuo le dividiamo con mio padre, mentre quelle per il mantenimento e le utenze le paghiamo io e mia moglie. Abbiamo anche ristrutturato bagno e cucina sempre a spese mie e di mia moglie. mio padre vuole sapere come deve fare (un domani che non ci sarà più) a lasciare la casa in eredità solo a noi che viviamo con lui. Basta una carta scritta di suo pugno dove dice che intende lasciarla a me, oppure ci vuole la presenza di un notaio che convalidi le sue volontà? RingraziandoLa della Sua cortesia Le porgo i miei saluti 

RISPOSTA
Dal quesito non risulta chiaro se il mutuo è stato sottoscritto anche da lei. In ogni caso le spese da lei sostenute (e documentate) per il pagamento del mutuo e per la ristrutturazione rappresentano un credito (suo e di sua moglie) nei confronti di suo padre.
E' necessario che suo padre, se vuole lasciare la casa a lei scriva un testamento (olografo, cioè scritto per intero, datato e sottoscritto di mano dal testatore) oppure si rechi da un notaio per sottoscrivere un testamento (pubblico) con il quale riconosca il debito nei vostri confronti ed attribuisca a lei la casa.

 QUESITO
Buongiorno e complimenti per l'utilissima rubrica.
Le chiedo se un diritto di transito su un terreno acquisito oltre 60 anni fa può decadere automaticamente, dal momento che il terreno servito, prima privo di accesso, ora ha un accesso diretto dall'altro lato, a seguito della costruzione di una nuova strada?
Che atti sono necessari per far decadere un diritto di transito (sul contratto originale definito "transito agricolo")?
Grazie mille.

RISPOSTA
La servitù non decade automaticamente ma solo a seguito del consenso delle parti, manifestato mediante atto ricevuto da un Notaio, oppure in conseguenza del non uso protratto per oltre un ventennio.
In questo ultimo caso occorrerà una sentenza di accertamento, che dovrà essere debitamente trascritta.

QUESITO
Buongiorno,
Le sottopongo la mia "storia" che nessuno ha saputo risolvere, nel senso che molti avvocati che ho consultato dicono che non c'è un precedente simile e che non c'è legislazione su un caso simile. Mi scuso se non sono in grado di fornire molti dettagli, ma all'epoca dei fatti avevo 15 anni, quindi non capivo molto bene quello che mi succedeva intorno e ora non ho idea di dove possano essere i documenti relativi e, anche guardandoli, probabilmente farei molta fatica a capire ciò che c'è scritto. Comunque, mio padre e mia madre erano intestatari in parti uguali dell'appartamento dove tutt'ora vivo con mia madre. Nel 1995 mio padre muore e, a causa di alcuni problemi con dei creditori (mio padre "lavorava in Borsa") i parenti tutti (compresa mia madre e, di riflesso, essendo minorenne, anche io) rinunciano all'eredità. In tutti questi anni io e mia madre abbiamo sempre vissuto nella stessa casa pagando METÀ dell'ICI (dato che l'altro 50% non si sapeva di chi fosse) e NESSUNO è mai venuto a dirci niente, né a reclamare l'altra metà della casa o a pretendere un affitto per l'occupazione di una casa che per metà non era di nostra. So che c'erano dei procedimenti giudiziari a carico di mio padre che aveva indebitamente firmato dei documenti con il nome di mia madre, ma sembrano essersi risolti in un nulla di fatto, dato che (scusi se mi ripeto) NESSUNO è mai venuto a reclamare NULLA da noi. Abbiamo sempre pagato le spese condominiali, la TARSU, le bollette di luce, acqua e gas. Ciò che Le chiedo è: MIA MADRE PUÒ USUCAPIRE L'ALTRA METÀ DI CASA nonostante abbia rinunciato all'eredità?
oppure: quando mia madre morirà, IO POTRÒ EREDITARE TUTTA LA CASA? O VENDERE TUTTA LA CASA?Le sono grato per la Sua attenzione.

RISPOSTA
Per dare una risposta certa al quesito è necessario sapere se, a suo tempo, è stata effettuata da sua madre una rinuncia espressa all'eredità per conto del figlio minorenne.
Tale rinuncia richiedeva una preventiva autorizzazione da parte del Giudice Tutelare, non potendo essere effettuata implicitamente né in alcun altro modo.
Pertanto, se la rinuncia espressa è stata effettuata da tutti gli aventi diritto (lei compreso) la quota dell'immobile è diventata di proprietà dello Stato.
Se, invece, tale rinuncia espressa non è stata fatta (entro 1 anno dal compimento della maggiore età da parte sua), l'eredità paterna è stata attribuita a lei, essendo lei in possesso dei beni ereditari (la casa, appunto).
Nella prima delle due ipotesi (rinuncia effettuata) la quota di metà della casa è passata allo Stato: per l'usucapione dell'intera proprietà da parte di un comproprietario è necessario il compimento di atti che inequivocabilmente manifestino l'intenzione di essere proprietario per l'intero, cosa che nel caso specifico sicuramente non si è verificata, poiché, come lei afferma, l'ICI è stata pagata solo per metà.
Nella seconda ipotesi la quota immobiliare è divenuta di sua proprietà: per regolarizzare la situazione è necessario presentare la denuncia di successione in morte di suo padre (sia pur tardiva e con il pagamento delle relative sanzioni) ed effettuare la voltura catastale.

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notaioeredità
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