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Il notaio conferma?

Gentili lettori,

vista la grande quantità di quesiti inviati alla rubrica "il notaio conferma?", vi segnaliamo che i notai potranno rispondere solo alle questioni di interesse generale formulate in un testo che non superi le 800 battute in modo da consentire a tutti, tramite la lettura della rubrica, di trovare un primo orientamento ai propri dubbi.

Per approfondire specifiche questioni personali vi suggeriamo  di rivolgervi direttamente agli sportelli di consulenza gratuita - a cura dei consigli notarili locali - attivi in quasi tutti i comuni italiani. Per informazioni e indirizzi:

http://www.notariato.it/it/notariato/chi-siamo/consiglio-nazionale-notariato/sportelli-cittadino.html

 

QUESITO
Gentile notaio,
mi spiega come funziona l'apertura di una successione in cui sono eredi tre fratelli, figli del solo genitore defunto e un fratello germano? Come si suddivide l'eredità fra gli eredi?


RISPOSTA
Premesso che i fratelli germani sono quelli che hanno in comune entrambi i genitori, mentre i fratelli unilaterali hanno in comune un solo genitore, la suddivisione, in base all'interpretazione comunemente accettata dell'articolo 570 del codice civile, nel caso prospettato dal lettore sarà la seguente: al fratello germano andrà il quaranta per cento dell'eredità, a ciascuno dei tre fratelli unilaterali spetterà il venti per cento.


QUESITO
Siamo una coppia di anziani e non abbiamo figli. Avremmo bisogno di sapere quale sia la strada più sicura affinché, alla morte di uno di noi due, tutto quello che abbiamo vada al coniuge in vita senza che finisca ad altri eredi - fratelli o nipoti o pronipoti. Grazie per la risposta

RISPOSTA
E' necessario che ciascuno dei coniugi rediga un testamento con il quale nomina l'altro coniuge erede universale. Si deve trattare di due separati testamenti, scritti, datati e firmati di pugno da ciascun coniuge. Se il testamento è redatto correttamente, gli altri eredi, in questo caso, non potranno pretendere nulla.

 

QUESITO
Io e mia moglie siamo sposati in regime di comunione dei beni e non abbiamo figli. In assenza di testamento, la mia morte o quella di mia moglie determina che gli eredi (sorelle, nipoti ecc.) possano rivendicare una quota senza attendere la morte dell'altro?  Il conto corrente bancario è cointestato a entrambi. Anche questo è inserito nell'eventuale successione?

RISPOSTA
Le coppie di coniugi senza figli dovrebbero sempre considerare l'opportunità di redigere un testamento, soprattutto per tutelare la posizione del coniuge che sopravvivrà. In assenza di testamento il coniuge superstite eredita i due terzi del patrimonio del defunto, mentre l'altro terzo andrà ai fratelli o ai loro discendenti. Questa ripartizione riguarda tutti i beni, indipendentemente dalla loro natura (immobili, denaro), dalla provenienza e dal fatto che i coniugi fossero in comunione o in separazione dei beni. Il conto corrente segue la stessa sorte, per la quota intestata al defunto. Il coniuge superstite ha però diritto di abitare la casa adibita a residenza familiare, se di proprietà del defunto o di entrambi i coniugi, senza dover pagare ai coeredi canoni o indennità.

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