I blog riportano opinioni degli autori e non necessariamente notizie, in ossequio al pluralismo che caratterizza la nostra Testata.
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Il notaio conferma?

Gentili lettori,

vista la grande quantità di quesiti inviati alla rubrica "il notaio conferma?", vi segnaliamo che i notai potranno rispondere solo alle questioni di interesse generale formulate in un testo che non superi le 800 battute in modo da consentire a tutti, tramite la lettura della rubrica, di trovare un primo orientamento ai propri dubbi.

Per approfondire specifiche questioni personali vi suggeriamo  di rivolgervi direttamente agli sportelli di consulenza gratuita - a cura dei consigli notarili locali - attivi in quasi tutti i comuni italiani. Per informazioni e indirizzi:

http://www.notariato.it/it/notariato/chi-siamo/consiglio-nazionale-notariato/sportelli-cittadino.html

 

QUESITO-1

Salve, volevo chiedere una delucidazione sull' ATTO DI RINUNCIA ALL'EREDITA'. Mio padre è venuto a mancare nel dicembre del 2009,non ha lasciato beni ( case,terreni,soldi ) ma solo dei debiti che ammontano a piu' 20,000.00€. Gli eredi legittimi siamo io e la mia sorellastra.

Premesso che non e' stata fatta nessuna DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE...ma essendoci questi debiti mi e' stata consigliata di fare la RINUNCIA ALL'EREDITA'.

In materia ho ricevuto pareri discordanti.. Volevo quindi capire se non apro la DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE non posso fare l'ATTO DI RINUNCIA ALL'EREDITA'. Il problema per me e' complesso essendo che io vivo a Reggio Emilia e lui e' venuto a mancare nella sua citta' ( provincia di  Catania).

Non mi e' chiaro se devo  aprire la DICHIARAZIONE in Tribunale oppure all'Agenzia dell'Entrate di Catania. Inoltre essendo che la ex compagna e la mia sorellastra non mi vogliono fornire i documenti necessari all'apertura della medesima pratica, la situazione per me e' piu' complicata del normale. Perche' se non ho i loro documenti non potrei aprire la pratica,e inoltre servirebbero anche il documento d'identità e il codice fiscale di mio padre ( che hanno loro ).

Ultima domanda se io rinuncio all'eredita' non ho piu' problemi legati ai beni,come i veicoli ( mai stati in mio possesso ), che loro si sono tenute?

La ringrazio. Mi scuso per il disturbo.

Certa di una sua risposta.

Cordialmente.

RISPOSTA

La rinuncia all'eredità è l'atto con cui il chiamato all'eredità rinuncia alla successione . Può essere fatta presso qualunque notaio d’Italia o presso la cancelleria del Tribunale competente per ultimo domicilio del defunto. Tenga però presente che, in caso di sua rinuncia, subentreranno al suo posto i suoi figli e quindi sarà necessario che anche loro rinuncino.

La dichiarazione di successione consiste in una dichiarazione fiscale da presentare a cura degli eredi presso l'Agenzia delle Entrate competente in base alla residenza del defunto: è chiaro che se il chiamato all'eredità ha rinunciato nei modi sopra indicati, non deve far luogo alla presentazione di alcuna dichiarazione di successione.



QUESITO-2

Buongiorno,

vi spiego brevemente il mio problema. I miei genitori dispongono di 2 case di cui è indicato il nonno come usufruttuario. In una casa vivo io con i miei genitori. Nell’altra vive mio fratello con sua moglie. Le due case quando mancheranno i miei genitori verranno distribuite tra me e mio fratello…

Volevo sapere se fosse possibile farmi liquidare da mio fratello in modo che entrambe le case resterebbero sue.
Come dovrebbe esser calcolato il valore della casa restante?

Avrei anche un secondo quesito. Mio fratello ha speso dei soldi per la ristrutturazione del cortile in comune alle due case…come influiscono queste spese? Il conto va fatto sul guadagno di valore dell’immobile oppure sottraendo al valore attuale i soldi spesi?

Cordiali saluti

RISPOSTA

Non è possibile stipulare patti circa una successione non ancora aperta. Pertanto, un eventuale accordo sulla successione dei genitori, finchè gli stessi sono in vita, sarebbe nullo. Quando i vostri genitori saranno mancati, lei e suo fratello potrete raggiungere lo scopo voluto (intestazione a suo fratello di entrambe le case) con un accordo sulla base di una concorde valutazione degli immobili; le spese necessarie per la conservazione della cosa comune devono essere rimborsate. In mancanza di accordo provvederà il Tribunale, previa perizia sul valore dei beni.



QUESITO-3

Salve sig. notaio

volevo porle una domanda anche a nome dei miei fratelli. mio fratello dopo la morte di mia mamma ha venduto la sua casa ed e andato ad abitare con mio padre. Prima aveva detto che comprava la casa e ci dava ai quattro fratelli la quota spettante, poi a deciso per il momento di non comprarla più per cui lui risparmi in luce gas tel ecc.ecc.

la domanda che volevo farle è: possiamo chiedere di riconoscerci qualcosa al mese visto che ognuno di noi ha un Quindicesimo di proprietà, e se e si in che misura.

la ringrazio anticipatamente e porgo Distinti Saluti

RISPOSTA

Al padre spetta il diritto di continuare ad abitare la casa adibita a residenza della famiglia; non così a suo fratello. Se un fratello gode di un bene ereditario, gli altri possono chiedere un corrispettivo .

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