Affari della casa

di Gianluca Palumbo

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Gianluca Palumbo
Tutorcasa.it

Tra i nodi da scogliere al prossimo Consiglio dei Ministri il tema della proroga fino a dicembre alla detrazione del 55% per gli interventi di efficienza energetica degli edifici (in scadenza al 30 giugno) e del bonus del 50% per le ristrutturazioni edilizie.

Il problema è la copertura economica del provvedimento che vale circa 200 milioni su base annua e 1,9 miliardi circa in 10 anni. Sebbene il Consiglio dei Ministri abbia già avviato l’esame del decreto sul risparmio energetico e abbia manifestato la volontà positiva alla proroga “ha deciso di mettere a punto le questioni tecniche e finanziarie per consentire la proroga degli incentivi fiscali in materia di risparmio energetico e le ristrutturazioni edilizie”.

La questione è di fondamentale importanza considerando che questa detrazione fiscale ha rappresentato l'unico vero volano della green economy in Italia. Tali agevolazioni - spiega Rete Imprese Italia in una nota - si sono dimostrate, infatti, uno strumento efficace di sostegno e rilancio delle attività produttive fornendo, da un lato, un contributo al raggiungimento degli obiettivi che l’Italia si è impegnata a rispettare in materia di riduzione delle emissioni climalteranti e, dall’altro, un importante supporto per lo sviluppo delle imprese che operano nelle numerose attività connesse al settore. Prorogare le detrazioni significa, inoltre, assicurare positivi effetti economici derivanti dallo stimolo agli investimenti e dall’emersione dell’attività illegale.

Se le rassicurazioni del Governo dovessero essere disattese per qualsiasi motivo, il rischio sarebbe la sostituzione, dal 1 luglio 2013, dell’agevolazione con la detrazione fiscale del 36%, pervista per le spese di ristrutturazione edilizia che, dal 2012, non ha più scadenza.

Se il prossimo Consiglio dei Ministri non dovesse confermare l’annunciata proroga verranno meno le  detrazioni d’imposta nella misura del 55% riconosciute sulle spese sostenute in relazione a ciascuno degli interventi previsti.

Le detrazioni riguardano l’Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) e l’Ires (imposta sul reddito delle società). Competono agli interventi mirati all’aumento del livello di efficienza energetica degli edifici esistenti (quindi non sono agevolabili gli interventi sugli edifici in costruzione).

In particolare riguardano le spese sostenute per:
•    Riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento;
•    Miglioramento termico dell’edificio (finestre, comprensive di infissi, coibentazioni, pavimenti);
•    Installazione di pannelli solari;
•    Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.
Le detrazioni massime sono calcolate in rapporto al tipo di intervento:
•    Riqualificazione energetica di edifici esistenti: 100.000 Euro (55% di 181.818,18 Euro)
•    Involucro edifici (pareti, finestre, compresi gli infissi, su edifici esistenti): 60.000 Euro (55% di 109.090,90 Euro)
•    Installazione di pannelli solari: 60.000 Euro (55% di 109.090,90 Euro)
•    Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale: 30.000 Euro (55% di 54.545,45 Euro).

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