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di Mariella Colonna

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Crimea, Gorbaciov: sanzioni ingiuste contro la Russia

L’ex presidente dell'Unione Sovietica, Mikhail Gorbaciov, ha dichiarato che le minacce di sanzioni contro la Russia per il referendum in Crimea sono illegittime. ‘Per imporre sanzioni occorrono motivi seri’, ha detto Gorbaciov a RussiaOggi. Allo stesso tempo, secondo l’ex presidente sovietico, l'espressione della volontà del popolo della Crimea e anche la sua possibile annessione alla Federazione Russa non sono ragioni sufficienti per giustificare l’imposizione di nessun tipo di sanzione.

‘La Crimea era stata annessa all'Ucraina sulla base di leggi sovietiche approvate senza prendere in considerazione l’opinione del popolo, questa volta il popolo stesso ha deciso di correggere questo errore. Ciò andrebbe accolto con favore e non con l'annuncio di sanzioni’, ha aggiunto Gorbaciov all’agenzia Interfax.

Il referendum sullo status territoriale della Crimea e di Sebastopoli del 16 marzo ha chiamato gli elettori a scegliere se ampliare i poteri della regione all’interno dell'Ucraina o annettersi alla Russia (inizialmente mediante il referendum si sarebbe dovuto determinare solo il grado di autonomia della penisola). Dopo il conteggio delle schede elettorali, le autorità hanno annunciato che il 96,77% degli elettori ha votato a favore dell’adesione della Crimea alla Russia. Subito dopo l’annuncio ufficiale dei risultati, nel corso di una sessione plenaria straordinaria, il Consiglio Supremo della Crimea è stato rinominato ufficialmente Consiglio di Stato della Repubblica di Crimea e la ‘Repubblica Autonoma di Crimea’ semplicemente ‘Repubblica’.

Da oggi il territorio della Crimea non è più soggetto alla legislazione dell’Ucraina né alle risoluzioni adottate dalla Verkhovna Rada dopo il 21 febbraio 2014 (quelle adottate prima rimangono in vigore fino all’adozione di nuovi atti legislativi).

I deputati hanno anche approvato il decreto ‘Sull’indipendenza della Crimea’ nel quale si afferma che la Repubblica di Crimea si rivolge ‘alla Federazione Russa con la proposta di essere ammessa alla Federazione Russa in qualità di nuovo soggetto federale con lo status di repubblica’, e alle Nazioni Unite e al mondo intero con la richiesta di essere riconosciuta come Stato indipendente e sovrano.

La Duma ed il Consiglio della Federazione russa hanno già dichiarato che non vi sarà alcun ritardo nella presentazione dei documenti per l’adesione della Crimea. Sergei Naryshkin, presidente della Duma di Stato, ha sottolineato che l'indipendenza della Crimea verrà riconosciuta dalla Russia mediante un accordo interstatale. Allo stesso tempo, l’espletamento delle formalità legali per l’adesione della Crimea alla Russia potrebbe richiedere fino a sei mesi.

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