Affarinternazionali

di Mariella Colonna

A- A+
Affarinternazionali
Il governo egiziano si è dimesso. Elezioni entro l’anno

di Mariella Colonna

Una mossa non molto a sorpresa che – secondo gli osservatori - favorirebbe la candidatura di Abdel Fattah al-Sisi, capo delle Forze Armate e ministro della Difesa dimissionario, alla corsa per le presidenziali previste entro l'anno. Al-Sisi, la scorsa estate è stato protagonista della destituzione di Morsi, espressione dei Fratelli Musulmani.

Mansour potrebbe già domani incaricare Ibrahim Mahleb, ministro per l’Edilizia del governo dimissionario, di formare il nuovo governo del Cairo.

Il governo Beblawi – sottolinea Ahram online - nelle ultime settimane è stato investito da molte critiche scaturite per aver escluso dall’aumento salariale ‘gruppi cruciali del settore pubblico’.  Negli ultimi giorni, ricorda il giornale, si sono registrati diversi scioperi che hanno interessato anche il settore dei trasporti pubblici, le Poste e la sanità. ‘Le riforme non possono essere fatte dal governo da solo, è  tempo che tutti si sacrifichino per il bene del Paese’- ha commentato Beblawi.
 
Non si esclude che Morsi si ricandidi alla prossima competizione presidenziale. Sebbene si trovi in regime detentivo dallo scorso 3 luglio in seguito alla decisione del governo che dichiarò i Fratelli Musulmani ‘organizzazione terroristica’ (decisione approvata anche in tribunale), la sua candidatura – secondo Ahmed Mahran, docente di Giurisprudenza e direttore del Cairo Center for Political and Legal Studies – sarebbe ‘legalmente possibile perché il presidente deposto non è mai stato condannato e quindi gode ancora dei diritti politici e civili. È solo politicamente compromesso perché in prigione ci è finito tutto il suo gruppo’.
E dietro le sbarre la campagna elettorale sarebbe difficile farla.

Yousry Hamad, vice presidente del partito salafita El Watan, conferma che Morsi avrebbe dalla sua i membri dell'Alleanza che sostiene la legittimità della coalizione pro-Morsi. Ma si dichiara contrario a tale iniziativa perché ‘significherebbe rinunciare alla strategia secondo cui Morsi è ancora il presidente dell'Egitto’.

Amr Abdel Hadi, esponente del Fronte della coscienza, gruppo di intellettuali schierati contro la destituzione, aggiunge che ‘sarà impossibile riuscire a candidare il presidente deposto perché al-Sisi teme di perdere le elezioni’.

Anche il blogger Karim El Shaer, attivista della Rivoluzione del 25 gennaio che nel 2011 portò alle dimissioni di Mubarak,  sostiene che ‘Morsi debba essere escluso dalla politica così come è stato per Mubarak perché il suo governo è stato un disastro’. I Fratelli Musulmani hanno il ‘diritto di candidare un loro leader o di appoggiare un candidato esterno al movimento perché facenti parte della società egiziana e non credo siano un'organizzazione terroristica. La loro responsabilità – conclude - è quella di  aver messo in ginocchio il Paese ed essere stati alleati con i militari’.

Tags:
egitto
in evidenza
"Governo ma non troppo..." Crozza imita Speranza. VIDEO

Spettacoli

"Governo ma non troppo..."
Crozza imita Speranza. VIDEO

i più visti
in vetrina
Bollette Luce e Gas, in arrivo i rincari d’autunno: ecco come difendersi

Bollette Luce e Gas, in arrivo i rincari d’autunno: ecco come difendersi


casa, immobiliare
motori
CUPRA Born,ordinabile in Italia

CUPRA Born,ordinabile in Italia


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.