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Barilla punta sull'America. Nuovo headquarter a Chicago
Barilla punta molto sulla crescita all'estero. Va in questa direzione l'inaugurazione della nuova sede dell'area "Americas" a pochi chilometri da Chicago. La famiglia Barilla, tra cui il Presidente Guido Barilla e i Vice Presidenti Luca e Paolo Barilla, si è unita al Ceo Claudio Colzani e al Presidente di Barilla Americas Jean-Pierre Comte per la cerimonia del taglio del nastro. "Per noi questo rappresenta un nuovo ed entusiasmante capitolo che parla alla passione che sentiamo per una costante innovazione.  E' il modo in cui facciamo crescere il business", ha dichiarato Guido Barilla. "Ora, quando la nostra gente si recherà al lavoro, sarà accolta da un ambiente che è stato pensato per favorire la collaborazione e l'apprendimento, elementi che rappresentano il motore che ci spinge avanti per esplorare nuovi territori e servire ancora meglio i nostri clienti". La nuova sede si sviluppa su 7.000 metri quadrati e ha permesso un ampliamento delle capacità di ricerca, sviluppo e innovazione.
 
Oltre a offrire un luogo più adatto per attirare i talenti, la nuova sede può contare su:
- Impianti pilota 
- Cucine complete per prove e dimostrazioni 
- Il Customer Collaboration Center per progetti di business congiunti con i clienti 
- Listening Room (clienti) sul posto 
- Laboratori idee e prototipi 
- Learning Center con corsi intensivi di lingua per i collaboratori 
- Centro fitness completo e bar per i collaboratori    
- Bagni non distinti per sesso 
- Luoghi di lavoro inclusivi
 
Barilla nei giorni scorsi ha completato il collocamento di una nuova obbligazione a investitori istituzionali statunitensi per 185 milioni di dollari con scadenza al 2027, data che coinciderà con il 150esimo anniversario del gruppo di Parma. La scelta della durata è stata determinata dal desiderio di avere partner di lungo periodo tra i propri finanziatori. 
 
La sottoscrizione di un'emissione a 12 anni dimostra l'apprezzamento ricevuto da parte della comunità finanziaria nel corso degli anni. Infatti, il gruppo Barilla continua la relazione positiva iniziata nel 2003 con gli investitori istituzionali statunitensi, effettuando la sua quarta emissione attraverso un private placement, raccogliendo complessivamente 885 milioni di dollari (dei quali 350 milioni sono già stati rimborsati o lo saranno entro la fine del 2015).
 
"L'operazione - precisa Giangaddo Prati, CFO del Gruppo Barilla - è destinata all'allungamento della scadenza dei debiti, supportando così le iniziative di sviluppo all'estero nei nuovi mercati e in quelli consolidati". Attualmente, il Gruppo Barilla possiede 30 stabilimenti di produzione (14 in Italia e 16 all'estero) ed esporta in oltre 100 Paesi. In particolare, negli Stati Uniti, Barilla ha appena inaugurato il terzo ristorante a New York e ha due impianti produttivi, uno in Iowa e un altro nello Stato di New York. In Brasile, è presente con stabilimenti fatti in collaborazione con un produttore locale per una pasta con uovo e grano tenero, più adatta ai gusti dei consumatori locali. L'estate scorsa, il gruppo italiano ha inaugurato il più grande stabilimento produttivo di prodotti da forno preconfezionati della Francia, sotto il marchio Harrys. 
 
Il costo netto dopo le operazioni di copertura, cioè il cosiddetto spread, è inferiore all'Euribor +1%: un tasso eccezionalmente buono per una durata così lunga. Barilla non ha un rating da parte di agenzie quali Standard&Poors o Moody's perché non è richiesto dal mercato Usa del Private Placement. L'agenzia Usa di controllo (National Association of Insurance Commissioners - NAIC) ha assegnato a Barilla il livello 2 (cosiddetto NAIC-2) che dai più si ritiene allineato alla tripla B (BBB).
 
 
Il Gruppo Barilla
Nata a Parma nel 1877 da una bottega che produceva pane e pasta, Barilla è oggi tra i primi Gruppi alimentari italiani, leader mondiale nel mercato della pasta, dei sughi pronti in Europa continentale, dei prodotti da forno in Italia e dei pani croccanti nei Paesi scandinavi.
Attualmente il Gruppo Barilla possiede 30 siti produttivi (14 in Italia e 16 all'estero) ed esporta in più di 100 Paesi. Dagli stabilimenti escono ogni anno circa 1.700.000 tonnellate di prodotti alimentari, che vengono consumati sulle tavole di tutto il mondo, con i marchi: Barilla, Mulino Bianco, Voiello, Pavesi, Academia Barilla, Wasa, Harrys (Francia e Russia), Misko (Grecia), Filiz (Turchia), Yemina e Vesta (Messico).
www.barillagroup.com
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