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Food da non usare
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Lapo Niccolini ha trovato la fumata bianca con Condé Nast per la cessione dell’80% della Cucina italiana srl.

Nella società a inizio anno erano state inserite tutte le attività a brand La Cucina italiana: dal mensile (con lo stesso nome) alle sue edizioni estere, sino ai siti web e le attività digitali, oltre la Scuola della Cucina italiana.

“Se troverò un partner capace di creare valore sul brand sarà il benvenuto", aveva dichiarato a Prima Comunicazione già lo scorso febbraio l’editore della Quadratum. "Il mio interesse è spingere ancora di più sulla crescita internazionale e sul digitale e magari entrare anche nella tivù”, aveva detto. Progetti che potrebbe avere ottimo successo, anche a livello internazionale, visto che sono realizzati in un momento favorevole per il food italiano di qualità ormai entrato a pieno titolo tra i comparti trainanti del made in Italy.

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