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LE MINNE DEL GATTOPARDO- Ed eccoci a Catania, dove la devozione a Sant'Agata, patrona della città, è indiscussa. Qui esistono le cassatine, meglio note come “Minne di Sant'Agata”, seni di Sant'Agata come quelli che le furono recisi durante il martirio. A Palermo sono anche note come “Minne di vergini”, non riallacciandosi quindi alla Santa catanese. Nel Gattopardo Giuseppe Tomasi di Lampedusa ci consegna un don Fabrizio che nel capitolo dedicato al ballo si aggira per un momento con delle Minne di Sant'Agata in un piatto e sembra una caricatura della Santa. E Tomasi ci consegna anche le sue incertezze: don Fabrizio si chiede infatti come mai l'inquisizione non abbia proibito un dolce con un nome simile. Poi il ballo con Angelica lo distrae da pensieri relativi alla fede per passare a situazioni molto più profane.

GLI AGNELLI DI PASTA REALE- Per finire. Nei giorni scorsi Michela Vittoria Brambilla è stata in Vaticano per sensibilizzare sul consumo di carne d'agnello nel periodo pasquale. Nel caso degli agnelli di pasta di mandorla probabilmente avrebbe meno remore, e con lei tanti animalisti. A Favara (AG), dal 26 al 30 marzo di quest'anno, in quel di Palazzo Fanara – Castello Chiaramonte si tiene la 17ma edizione della Sagra dell'Agnello Pasquale. I maestri pasticceri favaresi si presentano e sfidano offrendo il migliore dolce a forma di agnellino (chiaro riferimento all'Agnello di Dio). Come spiega la Pro Loco favarese sul suo sito, l'agnello di Favara: “è un dolce molto saporito, la cui base è formata da mandorle e pistacchio (altra specialità del paese, N.d.R.) con l'aggiunta di zucchero in percentuale variabile a seconda del produttore.
Il tutto opportunamente lavorato viene inserito in delle forme d'agnello di svariate misure espresse in Kg.
”. E ancora: “Il paese si mobilita per la preparazione del dolce tipico un mese prima della Pasqua, giacché le richieste sono in continuo aumento e arrivano anche da fuori i confini della nostra Isola”. L'agnello di pasta reale è tipico del periodo pasquale in Sicilia, ma si trova anche in Calabria.

Buona Pasqua, insomma, cari lettori. E non abbuffatevi troppo, per quanto possibile. La gola è cattiva consigliera e al cardinale Sala, nel 1823, fece perdere l'elezione papale. Era giorno di digiuno e fu beccato in pieno Conclave con una bella tazza di cioccolata in mano.

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