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Coppie di... fato

Violenza fisica e psicologica subita da parte di parenti o partner? Personalità devianti e disturbate con le quali vi relazionate ? Difficoltà a gestire la conflittualità familiare derivante da maltrattamenti ? A darvi una mano su Affaritaliani.it "Coppie di... fato: vittime, crimini e misfatti in famiglia", la rubrica al servizio dei cittadini tenuta dalla dottoressa Cinzia Mammoliti, criminologa, formatrice e autrice del saggio in materia di violenza psicologica "I serial killer dell'anima" (ed. Sonda). Per contattare la nostra specialista e avere consigli e aiuto scrivete a: lettereallacriminologa@affaritaliani.it

 

 
RICHIESTA:
 
Gentile Dottoressa,
Le scrivo per avere un suo parere circa una vicenda che mi ha coinvolta e lasciata a pezzetti piccoli piccoli, e nonostante ciò credo di essere tuttora in una condizione di sequestro emotivo tale, per cui continuo a pensarci e non riesco a liberarmi dal problema. Ho 43 anni , due figli adolescenti meravigliosi, un lavoro molto gratificante e sono separata, senza particolari acrimonie dal 2006.
Nel 2010 incontro un uomo di tre anni meno di me, con un figlio piccolo e separato. Quest 'uomo si è presentato all 'inizion come l'uomo perfetto, l'uomo dei sogni .Premuroso, accudente con me e con tutti i figli, subito smanioso di rifare una famiglia.

Un campanello d' allarme, a posteriori, c era giá, in quanto era assolutamente invadente e per nulla attento alle abitudini e alla vita che inevitabilmente io e i i miei figli avevamo prima di lui.
Direi quasi geloso, ficcava il naso in qualunque cosa che non avesse deciso lui personalmente, e riduceva  poco per volta e sensibilmente i nostri spazi di autonomia.

Io , inevitabilmente, ho opposto una strenua resistenza a questa invasione , neanche tanto pacifica, ma da un altro lato era lusingata dall ' amore di quest'uomo e dal suo "decisionismo".
Lui voleva fare sempre tutto insieme, e mal tollerava che noi ogni tanto io e i miei figli avessimo l'esigenza di stare da soli. Posso dire di essere stata un fortino duro da espugnare , e fino a quando non ho mollato le cose sono andate cosi.

Dopo un anno di vita insieme, tra mille difficoltá ma anche tantissime cose belle , lui ha iniziato ad avere problemi di lavoro. Io, abituata alla sua presenza costante e troppo spesso invadente, ho cercato di partecipare a questa vicenda ...ma apriti cielo !!! Improvvisamente si è accorto che esistevo, e che doveva confrontarsi con un altra persona, e non solo " gestire" la vita degli altri.
Ha iniziato a dirmi che dovevo farmi da parte, che lui aveva bisogno di spazi, che ero invadente ( io !!!!!!) e ha iniziato a mettere in discussione tutto !!! Ha iniziato a ritenermi responsabile di ogni cosa, addirittura dei suoi problemi di lavoro , ha iniziato a dimostrare insofferenza e critica continua nei miei confronti, sino a quando il nostro rapporto è arrivato a un punto di tale stress ( meglio,  di tali maltrattamenti nei miei confronti ) che siamo stati separati qualche mese prima dell'estate.

E' poi ritornato a cercarmi,  ed io essendo molto innamorata ne ero felice !
Nel giro di qualche giorno ha ricominciato a progettare la nostra vita insieme e a sognare con me.
Al ritorno dalle vacanze, scopro che aveva avuto una amante e ne faccio una tragedia.
Lui mi chiede di perdonarlo e di dimenticare.Dopo pochissimo tempo, per una discussione banale , lui rinomina la sua amante, dimostra di essere ancora in contatto prendendo le sue difese.
A quel punto reagisco , e non lo chiamo per qualche giorno.

Lui non cerca di recuperare, di venirmi incontro, di proteggere la nostra storia.
Anzi . Ricomincia ad accusarmi di avere voluto allontanarni da lui ( davvero !!!!!) e rifiuta ogni contatto fisico o verbale . Basta. Lui ha nuovamente decretato la fine !
Lo imploro in ogni modo, un pò con messaggi d' amore e un pò con messaggi carichi di odio per la nuova manipolazione e prepotenza subita !

E pensare che ero io ad avere subito un torto, e lui mi ha tolto persino il diritto che ogni essere umano , offeso da qualcosa o da qualcuno ha, di ricevere delle scuse e delle dimostrazioni di affetto !!! Tutto il contrario, astutamente ha nuovamente girato la frittata dandomi la colpa per ogni cosa.
Scopro poi che mentre io mi struggo per sapere cosa mai stia succedendo, lui cambia lavoro, a fronte di contatti sempre a me tenuti nascosti nei mesi precedenti.
Se io gli chiedo di vederci mi risponde : ma cosa dobbiamo dirci ancora, ma proprio non vuoi capire  ?
Dopo tutto questo io mi sento usata , maltrattata,  e cacciata via a suo uso e consumo .
Se questo non è vampirismo psichico ....

Grazie

Silvia
 
 
 
RISPOSTA:

Certo che é vampirismo psichico, cara Silvia, ed é positivo che lei l'abbia compreso.
Il primo campanello d'allarme individuato, l'invadenza, é un segnale che accompagna spesso l'inizio delle dinamiche manipolatorie.Il vampiro energetico fa credere di voler essere un tutt'uno con la vittima prescelta, di voler creare la famiglia ideale e persegue un rapporto simbiotico e fusionale all'interno del quale non possono essere contemplati spazi individuali. Individualità significa per loro alto tradimento e così iniziano un lento lavoro di asfissia che porta la vittima ad annaspare in poco tempo e a dover cercare aria poichè non riesce più a muoversi da sola.Ma l'innesto di un rapporto fusionale sotto sotto lusinga la vittima che confonde questo atteggiamento con l amore e si sente in dovere di aprire tutte le porte a chi, se non gli venissero aperte, le butterebbe giù a testate.La convivenza, però, passati i primi momenti, mette davanti nel tempo la realtà dei fatti. Ed ecco che davanti alle prime difficoltà o contestazioni il vampiro perde le staffe e addirittura capovolge la realtà: ora é lei a venire accusata di invadenza. Sono abilissimi nel proiettare sull'altro i loro difetti e il più delle volte l altro ci casca e inizia a mettersi in discussione.
Scattano i  litigi, i livelli di conflitto e relativo stress divengono intollerabili e si arriva alla classica pausa ( solitamente i vampiri le "pause" le provocano quando son già impegnati su altri fronti di conquista) e quando torna glie la fa pagare facendole scoprire un'amante.
In fondo che bisogno c era ? Ma vuol mettere vedere la soddisfazione della sua sofferenza? Ecco perchè tornano di solito ... quello che la vittima prende per amore altro non è che una sete vera e propria di sangue. Devono vedere il dolore trasudare da tutti i pori della vittima. Questa é la loro vera fonte di sostentamento e farne a meno risulta difficile. Ci riescono solo quando trovano un'altra preda che possa dar loro maggiori soddisfazioni. E allora si dileguano.Ma purtroppo mai definitivamente. Si prepari, pertanto a fronteggiare il suo prossimo attacco, che sarà sferrato non appena lei inizierà a sentirsi meglio.  Raccolga le forze e non gli riponda più: é l unico sistema per salvarsi.


Cordialmente
Cinzia

www.cinziamammoliti.it

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